Si tolgono le ceppe e si piantano 43 nuovi alberi antinquinamento

In primo piano, la ceppa di un albero tagliato alla base che può rappresentare un pericolo per chi passeggia

Per le ripiantumazioni a Montecatini sono state scelte specie arboree con alte capacità di assorbimento di polveri sottili

MONTECATINI. Stop agli slalom tra i ceppi d’albero che, soprattutto di sera, possono costituire una fonte di problemi di sicurezza. E contemporaneamente via alla piantumazione di 43 nuovi alberi. È il lavoro iniziato in questi giorni da Euroambiente, per conto del Comune.

Nel corso degli anni, infatti, il necessario abbattimento di alberi malati o pericolanti di rado ha avuto come conseguenza anche il loro deceppamento (ovvero la totale estirpazione della base del tronco e delle radici). «Capita a chi passeggia in alcune strade cittadine di fare slalom tra ceppi d’albero, che in orario serale possono anche essere fonte di pericolo per il cittadino disattento o in zone non ben raggiunte dalla pubblica illuminazione», dice l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Sartoni.


Le deceppature hanno riguardato viale Bustichini, via Merlini, via Montebello, viale Vittorio Veneto a Montecatini Alto e via dei Colombi. I 43 nuovi alberi andranno invece a riqualificare le strade a Montecatini Alto (con i tigli platyphyllos), in via Montebello (con Fraxinus Ornus, “ornielli” in gran parte intervallati da Prunus Cerasifera Pissardii e Magnolia Kobus) e in via Merlini (con Prunus Cerasifera Pissardii e Ilex Nelly Stevens).

«Secondo una ricerca dell’Istituto di biometeorologia Ibimet del Cnr di Bologna – dice ancora Sartoni – con gli ornielli si tende a dare risposta in termini di abbattimento degli inquinanti, in quanto aventi alta capacità di assorbire inquinanti gassosi e alto potenziale di cattura di polveri sottili. Col tiglio nostrano a Montecatini Alto si garantisce invece continuità a un’alberatura storica, ma anche un alto livello di assorbire inquinanti e un alto potenziale di catturare le polveri sottili. Mentre con gli alberi rimanenti si tende a creare biodiversità e fioriture, usando in gran parte il Prunus, un albero piuttosto robusto e necessitante di modeste attenzioni».

L’assessore ricorda poi che quasi tutti gli europei che vivono in città sono esposti a livelli di inquinamento atmosferico che superano le linee guida sulla qualità dell’aria stabilite dall’Oms: e l’Italia è tra i Paesi con le concentrazioni di polveri sottili più elevate. «L’impianto arboricolo cittadino – conclude Sartoni – è piuttosto maturo. Se agli abbattimenti periodici non seguono deceppamenti e piantumazione di alberi giovani si depaupera un patrimonio storico e di impronta urbanistica e si fa un danno all’ambiente e alla salute di cittadini e ospiti. Questo intervento di inserimento di 43 nuovi alberi segue la piantumazione di oltre 240 piante realizzata nel 2020 ed è il primo degli interventi previsti per il 2021». –

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