Coronavirus, il racconto di un assessore: «Non ho la forza di parlare. Credevo fosse solo influenza, ma sbagliavo»

Imprenditore, è chiuso in casa a Montecatini dal giorno di San Valentino: «Me la sono vista brutta e ancora non respiro bene»

MONTECATINI. In inverno lo avevamo lasciato con il borsone degli attrezzi in mano. Aveva letto un articolo sul nostro giornale con il grido d’aiuto di una signora con due bambini che aveva la caldaia rotta, da più di un mese al freddo e senza acqua calda. «Ci vado io, ma non mi mettere sul giornale». E così era stato. Aveva riparato tutto gratuitamente e la donna e i suoi figli, grazie alla sua generosità, avevano riavuto il caldo in casa.

Quando il 14 febbraio gli è venuta la febbre alta Emiliano Corrieri ha capito subito che qualcosa non andava. «È dal giorno di San Valentino che il Covid è entrato prepotentemente nella mia vita e in quella della mia famiglia – ricorda, affranto, l’assessore comunale di Montecatini –. Sin da subito non sono stato bene. Febbre alta, estrema debolezza, tosse, problemi di respirazione, non trovavo la profondità del respiro».


Emiliano Corrieri da quella domenica non è più uscito di casa. «Anch’io, come tante persone, pensavo che questo maledetto virus fosse quasi un’influenza, solo un pochino più forte. Mi sbagliavo, e di grosso. Ho avuto molta paura e continuo ad averla, perché il virus ti colpisce in maniera subdola, ti indebolisce giorno dopo giorno, entra nelle pieghe del tuo corpo e del tuo spirito».

L’assessore è un uomo alto e robusto, eppure... «Non importa essere forti – spiega – grandi o grossi, lui è terribile. Sto trascorrendo le mie giornate riposando, perché non ho la forza di parlare, di farmi un piatto di pasta. Devo regolare ogni respiro, ogni colpo di tosse».

Nelle condizioni di salute in cui si trova ha bisogno di assoluto riposo e per la politica l’appuntamento è rimandato. «Anche se in questo momento mi sento meglio – dice Corrieri – ho ancora una forte tosse e non respiro molto bene. Però mi sembra di migliorare. Vedremo nei prossimi giorni l’evolversi della situazione».

Con un appello si rivolge ai montecatinesi: «Bisogna fidarsi di chi è preposto a prendere decisioni per noi. Invito tutti i miei concittadini alla prudenza, al distanziamento sociale, a tutte quelle norme di sicurezza necessarie per non farvi vivere questo incubo. La speranza è quella di potervi riabbracciare presto e di poter tornare a sorridere, stringersi, baciarsi e toccarsi, ma per ora state attenti».

Emiliano Corrieri non è solo assessore alla sicurezza, polizia municipale e traffico, politiche ambientali, urbanistica, politiche sociale e sport, ma deve gestire anche la sua azienda.

«Sono un imprenditore, il lavoro per me viene prima di ogni cosa – commenta Corrieri – ma la vita me lo ha insegnato per ben due volte: senza la salute non ci può essere nessun futuro, né professionale, né privato. Le cose, se stai bene, si possono risolvere».

I vaccini come unica soluzione reale per combattere la pandemia. «Sono favorevole al vaccino – aggiunge Corrieri – ci mancherebbe altro, noi in famiglia lo faremo tutti appena possibile. I medici e la scienza sono l’unica strada da seguire in questo momento di grande difficoltà mondiale ».

I montecatinesi non dimenticano l’assessore. «Ringrazio tutti per la quantità di messaggi che mi sono arrivati, il vostro affetto mi riempie il cuore e le giornate. Queste vostre parole le porterò dentro di me per il resto della vita».

Conclude con una frase del suo idolo Mario Boni in attesa di tornare a giocare al basket: «Tornerò, più forte di prima» –

© RIPRODUZIONE RISERVATA