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Rocky, il bravo cane da caccia che non ha mai avuto carezze

Rocky con una volontaria del canile Hermada

Dopo una lunga carriera a servizio del padrone era stato messo alla catena. Visto che non serviva più, anche il cibo nella sua ciotola era sempre di meno. Ora al canile Hermada di Montecatini sta aspettando una famiglia

MONTECATINI. Rocky ha due occhi marroni che raccontano le lunghe mattinate di corse con il suo padrone a caccia di anatre, fagiani e allodole selvatiche. Non lo spaventavano le gelate prima dell’alba, né le lunghe pause sotto i temporali. Il suo lavoro lo sapeva fare bene. Cane fedele e servitore attento del cacciatore che per tanti anni lo ha tenuto con sé. Addestrato come collaboratore e selezionato per recuperare la selvaggina.

Il suo fiuto una volta era dei migliori, lo capiva quando vedeva il suo “uomo” sorridere e vantarsi con gli altri per i successi venatori. Non sentiva il ghiaccio fra le zampe, né la stanchezza. L’orgoglio e la fedeltà, anche se per lui non ci sono mai stati giochi o sgambate nei prati senza uno scopo. Rocky non ha mai conosciuto il calore di un divano e le coccole di una famiglia. Per lui il cibo, è vero, non è mai mancato, e neppure una cuccia in giardino. Anche se, i primi anni, i pasti erano più abbondanti e sostanziosi e nella cuccia c’era anche un cuscino morbido. Forse per troppo tempo ha aspettato almeno una carezza, quando preciso e giudizioso continuava a fare quello per cui era programmato. La caccia e ancora la caccia.


Poi il suo padrone è morto e per Rocky si sono spalancate le porte del canile Hermada. Sul muso tanti peli bianchi che non nascondono i suoi 14 anni. Ma il fisico è asciutto e degno di un vero atleta, come di quel Rocky pugile di cui porta il nome. Perché il nostro Rocky è un lottatore, ma è anche abituato ad incassare pugni e delusioni.

È arrivato nel canile di via delle Padulette 24 (tel. 334 6211610) a dicembre, proprio nel mese in cui si prepara il Natale. Ma per il cagnolino è stata una festa importante, perché dopo tanti anni nessuno gli ha più messo una catena pesante al collo.

Non ha mai conosciuto le carezze Rocky, che di lavoro faceva il cacciatore. Così quando le volontarie del canile hanno cominciato a coccolarlo ha imparato subito a farsele piacere. Gli ultimi anni, quando non era più abbastanza svelto per la caccia, Rocky era stato relegato in giardino in completa solitudine, legato ad una catena, con poco cibo a disposizione. Nessuno si era più occupato della sua salute da molto tempo. In canile invece è stato subito sottoposto a visita e analisi. Attualmente i veterinari in servizio all’Hermadae lo stanno curando per una forma di leshmania.

Rocky è il cane più anziano del canile, ma nonostante i suoi acciacchi è ancora gioioso e attivo. Si è trasformato in un cucciolone con tanta voglia di coccole e di prendere tutte le carezze e l’affetto che non ha mai conosciuto prima. Per far conoscere a Rocky la vita di un cane amato e considerato si cerca una famiglia paziente e gentile. Gli anziani, è chiaro, meritano rispetto e tolleranza. –

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