Addio a Vivetta, l’amica di Grotta Parlanti

Vivetta Castelli

Con la sua attività quarantennale in edicola era diventata un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere di Monsummano

MONSUMMANO. Se ne va un pezzo di cuore della Grotta Parlanti. Il negozio della Vivetta come punto di riferimento di un intero quartiere. Lo stesso che si stringe alla famiglia per la perdita della cara Vivetta Castelli, 68 anni, che non è riuscita a vincere la sua battaglia contro la malattia. Il ricordo della donna arriva con le parole del nipote Simone Maccioni: «La mia cara zia è stata la sorella e l’amica di tutto il rione. Punto di riferimento per la Grotta Parlanti. Gestiva l’edicola dai primi anni Ottanta».

Vivetta è stata una donna dalla personalità vivace ed esuberante, una grande e instancabile lavoratrice. «Il suo ricordo – continua Maccioni – resterà vivo nell’affetto di tutti. Negli anni ’80 c’era più unione e convivialità e lei era riuscita senza fatica a diventare il fulcro della nostra comunità».


La Vivetta, tifosa appassionata della Fiorentina. «Il suo parlare a voce alta – aggiunge il nipote – la sigaretta fumata sulla porta dell’edicola e un “ciringomma” di regalo per chi lo voleva. Sempre pronta a farsi capofila e promotrice di qualsiasi battaglia, lei era capace di essere “vitalità pura” anche nei momenti più difficili».

Vivetta e la sua lunga storia d’amore con l’eterno fidanzato Vito. «Un amore quello con Vito – spiega Maccioni – coronato con il matrimonio solo pochi anni fa. Oggi a lui va tutto il nostro conforto. Noi la ricorderemo sempre arrivare a piedi con il suo cagnolino bianco al guinzaglio per aprire l’edicola. Per anni Vivetta è riuscita ad accendere quello che fu lo spirito di questa piccola comunità della Grotta Parlanti».

Sui social centinaia di messaggi di cordoglio. Tanti episodi indimenticabili. E per la sua passione per la Fiorentina c’è chi ricorda la volta in cui vinse la coppa la Juventus e lei disse: “Oggi niente giornali per gli juventini”. E nelle storie dei più grandi quando ancora la cartella e i quaderni si compravano in cartoleria. “Il mio primo diario dalla Vivetta”. Un pensiero anche al suo cagnolino: “Rincorreva la sua coda per giocare”. Tanti, troppi gli aneddoti per una donna che ha vissuto giorno per giorno il suo rione. “Organizzavamo il carro e cucivamo i vestiti nel suo negozio per la festa dell’uva”.

Parole affettuose anche da parte della sindaca Simona De Caro: «Mi stringo alla famiglia, Vivetta è stata un punto di riferimento per tutti, grandi e piccini».

Sabato pomeriggio, 20 febbraio, nella chiesa di Popiglio, nel Comune di San Marcello Piteglio, è stato celebrato il funerale di Vivetta Castelli. È stata sepolta nelle sue amate terre natie nel cimitero della Lima. I familiari ringraziano tutti per l'affetto dimostrato nei confronti della cara Vivetta.

Alla famiglia vanno anche le condoglianze della redazione del Tirreno.

Simona Peselli

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