A Pasqua arriva Acqua Montecatini e porta con sé 12 posti di lavoro

A gestire il nuovo locale alla moda di viale 4 Novembre sarà un giovane siciliano trapiantato nella città termale

MONTECATINI. Mentre la maggior parte dei locali abbassa la serranda, c’è chi con entusiasmo la alza. C’è chi non teme il Covid, anzi ha utilizzato questi mesi di fermo per fare i lavori di ristrutturazione in santa pace.

ASSUNZIONI


In viale 4 Novembre a Pasqua aprirà “Acqua Montecatini”. E, notizia altrettanto interessante, l’attività offrirà lavoro in partenza a 12 persone, tra barman e camerieri, e nei mesi successivi ad altre 12, per un totale di 24 dipendenti a regime pieno. Una buona occasione per tutti i disoccupati e cassaintegrati, orfani di lavoro negli hotel non solo di Montecatini, ma anche delle zone limitrofe. Per le candidature basta presentare il curriculum che poi sarà esaminato dai responsabili.

ALLA MODA

Più di duecento metri di locale alla moda, talmente fashion da non temere la concorrenza dei bar dello struscio milanesi. Firmato dallo studio di architettura piemontese di Francesco Tosi, si chiamerà “Acqua di Montecatini”, seguendo l’impronta del brand già collaudato con il locale “Aria”. Proprio come richiamo del tema dell’acqua avrà lo stile e i colori che esaltano la limpidezza, la freschezza dell’acqua, essenziale per ogni forma di vita, simbolo di libertà e tranquillità.

All’interno un arredamento moderno, ma a tema. Con un costante richiamo a tutto ciò che rappresenta l’acqua. «Le sedute e i divani dove si potranno accomodare gli ospiti sono tutti di produzione artigianale – spiega il gestore Rosario Catalano, 31 anni, originario di Gela, ma montecatinese di adozione da qualche anno. Alle spalle esperienze nel mondo dei locali e della ristorazione.

LA MOVIDA è QUI

«Abbiamo fatto un’indagine di mercato e subito la nostra attenzione si è concentrata su viale 4 Novembre – commenta il gestore – questa strada negli ultimi anni si è imposta come la via della movida a Montecatini. Il fatto di essere attaccati ad altri locali è un buon segnale. Alla gente piace poter passare da un posto all’altro ». Così non è stato difficile scegliere. Sul viale 4 novembre erano rimasti vuoti due fondi, uno dove c’era la Gioielleria Gennai e l’altro attiguo dove per anni c’era un negozio di antiquariato.

L’INVESTIMENTO

«Abbiamo investito più di trecentomila euro – continua Rosario Catalano – i fondi andavano completamente adeguati alla normativa per renderli in regola. E così è stato. Senza contare l’arredamento, che sarà veramente innovativo e all’ultima moda. Il cliente dovrà sentirsi esclusivo, ospite di una struttura davvero unica».

La scelta singolare, anzi il coraggio di investire in tempi così duri in un’attività fra le prime a entrare nella categoria di quelle più colpite dal lockdown e dalle restrizioni. Scelta che non spaventa per nulla Rosario Catalano. «Dopo il primo lockdown – chiarisce – abbiamo avuto tempo per riflettere e studiare la ricerca di mercato. Poi di persona abbiamo potuto costatare come questa strada ormai sia un polo di attrazione per giovani, ma anche per una fetta di clientela benestante più adulta. Con calma poi abbiamo cominciato i lavori, che finiranno per fine marzo». –

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