Contenuto riservato agli abbonati

Tutto esaurito in bar e ristoranti, la zona gialla è una “mano santa”

Montecatini: il pranzo al posto della cena e aperitivo anticipato. «Ma alle 17,50 tutti a casa, nel rispetto delle regole»

MONTECATINI. Già a partire dallo scorso fine settimana è tornato il tutto esaurito nei ristoratori di Montecatini e dintorni. Per trovare un tavolo libero è stato necessario anche aspettare il secondo turno. Anche i bar e i locali dello spritz stanno vivendo una seconda giovinezza. Finito l’aperitivo e la movida serale, è nata la “pomerida”.
«L’aperitivo lo serviamo dalle 16 alle 17,50. Poi tutti a casa – racconta Ina Frumos, titolare del Bar ristorante Centrale di piazza del popolo – perché alle 18 precise bisogna chiudere al pubblico. Stiamo registrando il tutto esaurito. Anche per il ristorante».

Da quando la Toscana è in zona gialla i clienti sono tornati a riempire i locali. «Siamo molto scrupolosi e attenti – continua Ina – per questo motivo anche molti genitori mandano da noi volentieri i propri figli. I nostri camerieri vigilano affinché vengano rispettate tutte le regole. Mascherina anche per andare in bagno o alla cassa a pagare. Si può togliere solo per bere e per mangiare ai tavoli, dove possono stare al massimo quattro persone. Lista dei clienti con nome, cognome e dati personali».

Anche in viale Verdi, La Cascina è ripartita a tutto motore. «Nel week end per tutelare il nostro locale e anche i clienti – spiega il titolare Giacomo Cardelli – abbiamo deciso di mettere dei vigilanti che si occupano della schedatura e del controllo di entrata e uscita. Naturalmente si assicurano che le persone non vadano in giro con i bicchieri in mano. Siamo severi, ma lo facciamo per rispettare le regol». Alla Cascina nel fine setimana c’è stata veramente una grande affluenza. «Sono cambiate le abitudini – dice Giacomo – ora l’attenzione si concentra sul pranzo e dalle 15,30 in poi i più giovani non rinunciano all’aperitivo».

La speranza per i ristoratori è che la Toscana possa rimanere in fascia gialla. «Sabato e domenica non avevamo più un tavolo libero – commenta Fabio Cenni, titolare della Pecora Nera in via San Martino – addirittura non ho potuto accettare ulteriori prenotazioni». Non potendo andare a cena fuori, l’ultima moda sta diventando il pranzo, soprattutto nel fine settimana quando gli uffici sono chiusi. «Era da aspettarselo – continua Fabio – tutti si concentrano nell’orario del pranzo. Noi abbiamo deciso di non fare doppi turni. Preferiamo poter offrire un servizio tranquillo».

C’è anche chi spera che i ristoranti possano aprire al pubblico di nuovo la sera. Al ristorante Gourmet, specializzato anche in pesce fresco i clienti sono tornati soprattutto la domenica. «Fra settimana non c’è molto movimento – aggiunge Alessio Fichi, il titolare – ma nel week end non mi posso lamentare. Il nostro ristorante esiste dal 1985 e abbiamo una clientela fedele e appassionata della nostra cucina particolare. Speriamo che la situazione con il tempo possa migliorar». Gli amanti della bistecca non si sono fatti spaventare nemmeno dal brutto tempo e nel fine settimana hanno raggiunto La Baita a Marliana. «Abbiamo avuto gente. L’affluenza è concentrata a pranzo solo il sabato e la domenica – spiega la titolare Aurora Piattelli – i nostri clienti che arrivano anche da lontano erano abituati a venire a cena durante tutta la settimana. Adesso non è facile lavorare in questo modo. Dobbiamo rispettare le distanze di sicurezza e nostro malgrado possiamo accettare solo quelli che prenotano prima. Comunque meglio così che dover stare chiusi ». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA