Ecco "Ciao", il pappagallino che saluta i clienti - Video

Il pappagallino sulla spalla della sua padrona Valeria Innocenti nella reception dell’albergo (Foto Nucci)

Gli piace stare sulla spalla della padrona nella reception dell’albergo. È viziato e fa la doccia solo con l’acqua minerale

MONTECATINI. Ciao è un pappagallo ben educato che non fa i bisogni qua e la per la casa a caso, ma usa il water ed aspetta anche che venga tirato lo sciacquone. La sua razza si chiama Agapornis selby, dal greco antico ornis che significa uccello, e agapè che sta per amore fraterno. Comunemente più conosciuto come “inseparabile”, perché si dice che non possa vivere solo, e che quando sceglie un compagno, lo fa per sempre.

Valeria e il pappagallo super addestrato



Infatti Ciao, un piccoletto alto appena 18 centimetri per 60 grammi piume e tutto, la sua compagna di vita l’ha scelta cinque anni fa. Per una serie di varie sconosciute circostanze è arrivato fino a Valeria Innocenti, albergatrice di Montecatini. Non da un allevamento amatoriale, né da un negozio di animali: Ciao è un trovatello, scappato, oppure abbandonato, più probabilmente fatto scappare apposta dal momento che non può vantare il classico “buon carattere”.

«Fu trovato in terra nel piazzale della vecchia Esselunga da alcuni ragazzi – ricorda Valeria Innocenti – che non sapendo come comportarsi con lui me lo affidarono». E fu proprio destino, perché in quelle settimane la donna era freneticamente alla ricerca del suo pappagallino che, approfittando di una finestra aperta, aveva preso il volo lasciandola nello sconforto. Annunci sui giornali, sui social, un volantinaggio con la foto dell’animaletto: l’albergatrice non si è mai rassegnata continuando per mesi a cercare il suo amico.

«Quando Ciao è arrivato – racconta Valeria – ho subito pensato che qualche famiglia stava soffrendo come me, così ho pubblicato un annuncio dopo l’altro. Ma le settimane cominciavano a passare. Poi mesi e anni, e lui è diventato mio».

L’amicizia speciale fra Valeria e Ciao non è sbocciata subito e facilmente, anzi. L’inseparabile si è dimostrato un osso duro e nei primi tempi molto attratto dai monili preziosi. «Era incredibile – aggiunge Valeria Innocenti – mi ero messa in casa un vero e proprio ladruncolo. Con il becco ha staccato un rubino al mio anello, poi è riuscito senza che mi accorgessi di nulla a sganciarmi il braccialetto d’oro. Dovevo nascondere ogni cosa di valore e che luccicava. Lo rimproveravo e lui di sicuro capiva di aver fatto qualcosa di grave e subito andava a nascondersi nel mio maglione». Il piccolo Ciao ha subito preso possesso della vita privata e lavorativa dell’albergatrice. «Gli piace stare sulla mia spalla – commenta Valeria – dormire sotto le coperte del mio letto. Stare con me alla reception per accogliere i clienti. È molto pettegolo e curioso». Ciao adora giocare a nascondino e quando la donna ha fatto l’albero di Natale si è mimetizzato fra gli addobbi lasciando un ricordino dopo aver beccato tutte le palline, che ha firmato bucandole. Ma il piccolo piumato è anche ben educato e sa che i bisognini non si fanno in giro o nel letto della padrona. «Ho abituato Ciao a fare la pupù nel gabinetto – aggiunge Valeria – lo avvicino con la mano, lui sporca e mi guarda aspettando che io tiri lo sciacquone».

Il pappagallino è un tipo fissato con la pulizia, ma sembra preferire le bollicine e l’effetto idromassaggio: «Si lava almeno tre volte al giorno, per lui fare il bagno è un rituale. Dobbiamo metterci su un tavolino e io devo riempire un grosso bicchiere di acqua frizzante fresca. La verso e lui si immerge. Poi per asciugarsi ha deciso che il posto migliore sono i miei capelli». —

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