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Muore a 44 anni commessa dell’Unicoop: «Una donna innamorata della famiglia»

Lamporecchio: uccisa da un tumore, lascia il marito e la figlia. I vicini: «Quando andavamo a fare la spesa aveva sempre un sorriso per tutti»

LAMPORECCHIO. Quante volte hanno visto il suo bel sorriso, mentre passava sul nastro gli acquisti. Quante volte hanno scambiato con lei quattro chiacchiere, in fretta, mentre mettevano la spesa nei sacchetti. Resta solo tanto dolore, adesso. In chi ha avuto la fortuna di conoscerla e di trascorrere del tempo con lei. Quella donna sempre gentile, innamorata della famiglia, che ora lascia il marito e una figlia.

La vita di Monica Verdiani, commessa del supermercato Unicoop Firenze di Lamporecchio, è stata spezzata a soli 44 anni da un tumore. Contro cui ha combattuto, con fierezza.

A Lamporecchio, gli abitanti non si danno pace. Così come i suoi vicini di casa che avevano imparato a conoscere Monica e ad apprezzarla. Per la sua umanità, prima di tutto. Per quel sorriso gentile che rivolgeva a tutti, fuori e dentro dal contesto lavorativo. «Da bambine giocavamo sempre insieme. Poi ci siamo sposate e, come spesso accade, la vita ci ha un po’ allontanate. Ma ogni volta che ci vedevamo era come fosse trascorso un giorno soltanto dall’ultima volta in cui ci eravamo salutate. O, magari, avevamo riso insieme – ricorda, commossa, Sabrina Melani in rappresentanza di tutto il vicinato – Monica era sempre allegra, sapeva diffondere ovunque la spensieratezza. Aveva sempre una parola, una premura per tutti. Una donna dalla sensibilità rara che aveva saputo farsi volere bene. Questa terribile notizia ci ha colti alla sprovvista, non potevamo immaginare che non l’avremmo più rivista».

Monica, tra le altre cose, amava giocare a pallavolo e a pallacanestro e, soprattutto, adorava gli animali, in particolare i cani dalmata. Più di tutto, però, era molto legata alla famiglia: al marito, alla figlia e alla madre. Poi è arrivato il tumore, contro cui Monica ha lottato con grande forza. Fino all’ultimo. «Siamo davvero addolorati – concludono i vicini – Perché quando se ne va una donna straordinaria come Monica è impossibile non rendersene conto. Lei, con la sua allegria, ha colorato le nostre giornate. Quando andavamo a fare la spesa, era sempre la prima a venirci incontro per un saluto. Il dolore è troppo grande e questa sofferenza è ingiusta. Tutti quanti ci stringiamo al dolore della sua famiglia, mentre il suo sorriso ci mancherà moltissimo. Sempre» . 

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