Enrico, il giovane geometra diventato allevatore di pecore

Enrico Franco con la pecora Molly e il cane Jack (Foto Nucci)

Aveva appena cominciato cinque anni fa quando il gregge fu assalito dai lupi. Rimase viva solo l’agnellona Molly. Lui non si è arreso e oggi ha settanta capi

MONTEVETTOLINI. Pecore sbranate e smembrate per tutto il campo. I lupi oppure gli ibridi avevano banchettato fino a tardi. Sono trascorsi più di otto anni da quando Enrico Franco, classe 1983, si trovò davanti quella mattanza. Abitava ancora a Calenzano ed aveva appena cominciato ad allevare le sue pecore, undici capi di razza comisana, molto produttive con due litri di latte al giorno e resistenti ad ogni clima, compresi i periodi di siccità. Sembrava tutto finito prima di cominciare per il giovane geometra che aveva deciso di non fare il geometra, ma di scegliere la vita in campagna. Per lui una vera passione per l’agricoltura e gli animali; in testa l’idea di un futuro da allevatore. Invece da quell’ammasso di pecore sgozzate si sentì un flebile belato. «Era Molly – ricorda ancora Enrico Franco – un’agnellona di otto mesi. Miracolosamente era sopravvissuta all’attacco. Non potevo credere ai miei occhi. Era viva e vegeta e mi guardava più sorpresa di me».

Molly la sopravvissuta oggi ha otto anni ed è diventata la capostipite di un nuovo branco di 70 capi che dal 2015 ha trovato anche una nuova dimora insieme al suo proprietario. «Cercavo uno spazio per allestire la mia azienda agricola e l’ho trovato alle pendici del Montalbano, vicino a Montevettolini – dice Enrico – ed ho aperto la Fattoria Le Vedute, dove produco olio extravergine di oliva, coltivo ortaggi, allevo galline, ho gli alveari con le api che fanno il miele».

Comincia ufficialmente l’avventura agricola di Enrico che soprattutto per badare alle pecore ha bisogno di aiuto. E qui entrano in gioco i suoi preziosi cani, soprattutto Jack, un pastore abruzzese che di lavoro fa il compagno delle pecore. Quando Enrico non c’è e le pecore rimangono sole a pascolare nel recinto è proprio Jack l’incaricato ad assisterle e proteggerle.

«Jack prende sul serio il suo compito – aggiunge Enrico – non gli sfugge il minimo pericolo. È sempre pronto a salvaguardarle da ogni insidia e pensa sia alle mamme che agli agnellini. Le pecore sono la sua famiglia e non le abbandona mai». Ma quando gli ovini si spostano per pascolare nei 15 ettari intorno alla fattoria ci sono altre due sentinelle, stavolta insieme ad Enrico. Si tratta di Tim e Tess, due border collie che otto ore al giorno accompagnano il branco per i campi. «Sono due cani estremamente intelligenti – prosegue l’allevatore – oltre ad essere obbedienti e rapidi nei movimenti, sono abili conduttori». Enrico ama il suo lavoro e condivide l’amore per la natura con la moglie Sabrina e le loro due splendide bambine.

«In campagna il lavoro non manca mai – commenta Enrico – ci vorrebbero le giornate più lunghe. C’è sempre qualcosa da fare. Peccato che sono pochi i giovani a scegliere questa vita».