«Servizio mediocre» Il Comune vota contro piano finanziario di Ato

MONTECATINI. «È ora di far capire ad Alia, Ato e Regione che non siamo più disposti ad avallare costi crescenti per un servizio mediocre – chiosa l’assessore alle Politiche ambientali Emiliano Corrieri – i cittadini e le imprese meritano rispetto».

E così i Comuni di centrodestra della provincia hanno votato contro il piano economico e finanziario del 2020 quando si è svolta l’ultima assemblea dei sindaci di Ato Toscana Centro, l’autorità che gestisce la raccolta dei rifiuti nelle provincie di Pistoia, Prato e Firenze. Dal palazzo Comunale di viale Verdi Corrieri è un fiume in piena: «Ogni amministrazione deve ai propri cittadini spiegazioni sugli aumenti indiscriminati delle tariffe Tari, – per questo il Comune di Montecatini si è opposto votando contrariamente al Pef 2020. Ci siamo stufati di subire questo modo arcaico di fare politica. Per abbassare le tariffe occorrono investimenti regionali su infrastrutture che riescano ad abbattere i costi di smaltimento del gestore. La Toscana è indietro di 30 anni» .


I sindaci di Agliana, Chiesina Uzzanese, Montecatini e Pistoia, con i consiglieri regionali Luciana Bartolini e Alessandro Capecchi, hanno inviato una nota congiunta: “Ci sono molti problemi nella gestione regionale dei rifiuti. Sono troppe le questioni irrisolte come la carenza impiantistica, il mancato conteggio delle trasformazioni già attuate per quanto riguarda l’erogazione dei contributi e il fatto che Ato non abbia chiarito da cosa dipendono gli aumenti”. —

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