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Quei tanti confini invisibili ai cittadini ma ben presenti per la burocrazia

Il cartello che segnala l'ingresso nel comune di Massa e Cozzile (foto Paolo Nucci)

Montecatini, ecco alcuni esempi di aree dove spesso è sufficiente attraversare la strada per trovarsi fuori dal comune di residenza e, se non si presta attenzione, date le misure anti Covid c’è il rischio di multa

MONTECATINI. Questo vuole essere più che una mappa, un compendio ad uso dei viandanti che in auto, in moto o a piedi si trovano indecisi se varcare o meno confini inesistenti nella realtà ma ben definiti per la burocrazia. Indecisi perché a rischio multa. È vero che il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha proposto di consentire la libera circolazione delle persone nelle zone distretto sanitarie, e in questo senso la Valdinievole sarebbe area unica e vasta, senza ulteriori indugi e impedimenti di sorta. Bisognerà vedere cosa ne pensa il Governo, che nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno ha vietato a livello nazionale la mobilità tra comuni, pur contigui.
Dalle nostre parti di comuni ce ne sono undici (dodici, se consideriamo anche Marliana) in un territorio di oltre 260 chilometri quadrati con oltre 120.000 abitanti, da Lamporecchio a Pescia. Non esistono zone franche prive di giurisdizione, dunque sono parecchi i check point di fronte ai quali esibire il certificato di residenza. Strade e marciapiedi contesi, è questo il punto. Nel mezzo l'asfalto, di cui si fatica a conoscere la paternità solo quando è pieno di buche.
Cominciamo da via Biscolla, che per tutta la sua lunghezza (un paio di chilometri) è stretta dalla morsa di due amministrazioni: Massa e Cozzile e Montecatini. Le case sul lato centro commerciale Coop Firenze sono a Massa e Cozzile, i civici di fronte sono a Montecatini. Si tratterebbe di un bell'affare se neppure si potrà attraversare la via.

Non troppo lontano si assiste a un'altra controversia. Ci finisce la zona del Gallo, ancora protagonista Montecatini, ma questa volta con Pieve a Nievole dirimpettaio. Il quartiere inizia dalla rotatoria alla nuova Esselunga (su via Gentile), taglia la provinciale Camporcioni e diventa via Parroffia sul suolo pievarino. Ci sono i cartelli che avvertono il pellegrino confuso. La strana storia interessa via dello Zizzolo, che segna l'esatto confine tra i due mondi, fin dal discount Eurospin per proseguire quasi in Padule. Come via Biscolla, le abitazioni che si guardano l'un l'altra appartengono a comuni differenti: lato est siamo a Pieve, lato ovest a Montecatini. La topografia fissa gli elementi, ma è sempre possibile discuterne, non è matematica.
Non per accanirsi, ma Montecatini è sempre protagonista sul versante della Nievole, che passata la farmacia della località diventa onere di Serravalle Pistoiese. Il paese assume in sé tanta incertezza, considerato com'è la frontiera locale per eccellenza, avanguardia della terra pistoiese e retroguardia valdinievolina (o viceversa). Si prosegue con le indicazioni, munirsi di pianta geografica.
Un focus sulla Colonna, crocevia del traffico e delle differenti pianificazioni tra Pieve a Nievole, Monsummano e ancora Serravalle. Monsummano e Pieve si incrociano pure (e sovente volano stracci) nella zona di via Empolese e via delle Cantarelle. La recente istituzione di un senso unico (tra via Arno e via Ponte di Monsummano) ha risollevato una questione che è bene non rinchiudere in un cassetto: è indispensabile una programmazione condivisa, tanto urbanistica quanto in materia di circolazione stradale. Le traverse che formano l'isolato (via Tevere, via Calamandrei, via Arno, la stessa via Empolese) terminano all'esatta metà per i residenti dei due comuni che si incontrano, se si vogliono interpretare alla lettera le restrizioni del Governo.
Manca adesso lo spazio per indicare tutte le strade che attraversano più comuni e più frazioni. Basti questo per disorientarsi. —