Vivere meglio e a lungo: Guild Living guarda a Montecatini per il suo progetto

L'ex campo di pratica golf, uno dei beni termali di cui sono state chieste informazioni

La società specializzata in beni e servizi per la terza età ha già chiesto informazioni in Palazzina Regia. Fissati altri incontri

MONTECATINI

“Aiutiamo le persone a vivere meglio e più a lungo”. È con questo messaggio che si presenta Guild Living, società con base a Londra, ma interessi internazionali. Sempre con una ben definita stella polare da seguire: rendere piacevole (e con il massimo dei servizi) la terza età. E con una predilezione verso le città termali: Bath in Inghilterra e…Montecatini in Italia.


Rappresentanti della società si sono, infatti, da tempo approcciati in Palazzina Regia per sondare il terreno. Il progetto è quello di fare di Montecatini una città della longevità, con centri di studio e di ricerca, base per la convegnistica, studi medici, ma anche Rsa e complessi immobiliari di lusso con servizi di supporto agli anziani ancora autosufficienti. Strutture che andrebbero a fondersi in parte nel patrimonio immobiliare termale già esistente, in parte in edifici da realizzare ex-novo (e non a caso Edoardo Fanucci, Italia Viva, ha presentato un’interrogazione nella quale chiede alla giunta “valutazioni e azioni in merito a una possibile e pericolosissima speculazione edilizia conseguente al piano di alienazione delle Terme”).

Una strada già percorsa nelle precedenti esperienze di Guild Living. L’ultima di queste, per esempio, riguarda la città britannica di Uxbridge (le altre in via di pianificazione, oltre la citata Bath, sono Epsom e Walton), dove la società ha investito 130 milioni di sterline e dove conta di realizzare 200 appartamenti.

Un progetto “globale” che ben si integra con quanto affermato ieri dal sindaco, dopo che al bando pubblicato dalle Terme per l’alienazione di gran parte del suo patrimonio immobiliare hanno risposto solo in tre e per due beni marginali: la capanna degli spazzini in pineta e l’antenna alle Panteraie.

«Il fatto che vi siano state offerte solo per beni secondari – aveva detto Luca Baroncini – non deve ingannare. La buona notizia è che attorno al patrimonio termale è stato dimostrato concreto interesse da parte di diversi potenziali investitori, che non hanno presentato un’offerta in questo bando poiché necessitavano di ulteriore tempo per una concertazione con tutti gli attori (ad esempio la Soprintendenza), ma che restano seriamente interessati a investire negli immobili della società».

Un nuovo percorso, sempre secondo il sindaco, che «dovrà vedere preferite offerte che riguardino l’insieme o quasi degli immobili, rispetto a una parcellizzazione delle vendite». E già nella prossima settimana, aveva concluso, «un privato ha annunciato la presentazione di un progetto per un’offerta complessiva». Sulla stessa linea le Terme, che in una nota scrivono che è stato aperto un tavolo tecnico alle cui riunioni hanno partecipato numerosi investitori. «Ciò – spiega l’amministratore unico Alessandro Michelotti – ha confermato che l’interesse per i beni della società è vivo, tanto che ci sono già nuove richieste d’incontro per la presentazione di progetti». –


 

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