Soltanto tre gli interessati al patrimonio delle Terme: ecco tutti i lotti in vendita

Il sindaco di Montecatini, Luca Baroncini e il capogruppo di Italia Viva, Edoardo Fanucci

Poche le richieste per l’acquisizione di “immobili non strategici” della società. Fanucci all’attacco: «Mi batterò contro la spartizione del nostro glorioso passato»

MONTECATINI. Sono tre le manifestazioni d’interesse per l’acquisto di un immobile del patrimonio termale depositate entro la scadenza dei termini prevista dal bando pubblicato a settembre dalla società di viale Verdi. Le Terme avevano infatti posticipato la scadenza di un giorno (da lunedì a ieri alle 12) “stante una potenziale ambiguità della formulazione dell’avviso pubblico”.

“Rivalorizzare gli asset non strategici”: è con questo obiettivo che l’azienda aveva dato il via, secondo quanto previsto dal piano industriale approvato dall’assemblea dei soci nei mesi scorsi, a una vasta operazione di vendite immobiliari. L’avviso pubblico era stato divulgato e inserito anche sul sito web della società.

Nell’elenco dei lotti in vendita c’era quasi tutto il patrimonio immobiliare termale (a esclusione di Tettuccio e Redi, ritenuti “strategici”). In totale un valore stimato in 37milioni e 255mila euro: Excelsior (valore stima: 5.900.000 euro); Grocco (750.000); Salute (5.700.000); Istituto di cura (2.000.000); Palazzina Fideuram (1.660.000); Minigolf (370.000); Biglietteria centrale (780.000); Tamerici (2.400.000); Leopoldine (7.600.000); Bibite gratuite (500.000); Nuove serre (840.000); Serre Torretta (240.000); Lavanderia appartamento (280.000); negozio viale Grocco (60.000); edicola viale Verdi (150.000); negozio viale Verdi (130.000); parchi pubblici (1.445.000); terreni (80.000); Panteraie (2.150.000); Panteraie Antenna (850.000); Panteraie bosco (170.000). Tra i lotti di proprietà della controllata Gestioni complementari troviamo poi la Torretta (2.200.000, solo la proprietà superficiaria, esclusa la proprietà dell’area facente capo a Terme di Montecatini spa); Tennis Torretta (610.000); Capanna spazzini (70.000), ex campo di pratica golf (320.000).

Ieri, immediatamente dopo la conclusione del bando, in Palazzina Regia si è proceduto all’apertura delle buste che, come detto, sono state tre in totale. Dalle prime indiscrezioni sembra che le proposte pervenute alla società riguardino immobili non di primo piano. Nei prossimi giorni la società procederà comunque a comunicare ufficialmente tutti i dettagli delle operazioni che eventualmente potranno essere perfezionate.

Duro il commento del capogruppo di Italia Viva. «È partita la corsa a spartirsi ciò che resta del nostro glorioso passato – dice Edoardo Fanucci – ma combatterò ogni ipotesi di speculazione edilizia. Voglio vederci chiaro e andrò fino in fondo».

«Non è tempo – prosegue l’ex deputato – di avvoltoi e sciacalli. È tempo di serietà, progettualità e coraggio. Ingredienti che sembrano sconosciuti a una giunta che pensa solo a sopravvivere, più impegnata a scongiurare elezioni anticipate che a costruire un vero rilancio. Il Comune deve contare di più e deve farlo acquisendo immobili (come la Torretta) troppo frettolosamente definiti non strategici».

Fanucci presenterà sulla vicenda un’interrogazione, ma non esclude una mozione di sfiducia al sindaco: «Per salvare la città dalla speculazione meglio un commissario prefettizio di un sindaco passivo che si sta dimostrando non all’altezza di governare la città». —


 

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