“Ja Ja Mai” è sbarcato all’ex Morescalchi dove tutti erano fuggiti lasciando solo macerie

Neanche la “Zona Rossa” ha intimorito gli imprenditori cinesi. Ampi spazi del bazar sono “off limits” per le norme anti-Covid

PIEVE A NIEVOLE. Chi li ferma, loro. Un investimento fatto non si rimanda. Neppure nel bel mezzo di una pandemia, in “Zona Rossa”, tra prescrizioni varie e limitazioni agli spostamenti (e agli acquisti). Dominano il commercio, gli imprenditori cinesi, c'è poco da fare. E non certo da ora. Nel caso specifico qualche beneficio potrebbero portarlo anche al sistema città, rilanciando un'area caduta in disgrazia, quella dell'ex Morescalchi, tra Montecatini e Pieve a Nievole.

Ha aperto sabato “Jia Jia Mai” (la società si chiama Yong Sheng Calenzano), è la seconda filiale in Valdinievole dopo quella di via dell'Unità a Monsummano, inaugurata nel 2014 al posto del supermercato Conad. Il grande spaccio di prodotti (a basso costo) dove trovi di tutto si è sistemato (per ora) al piano inferiore dell'immobile ex Stefan, vuoto da anni.


In tutto 2.000 metri quadrati di superficie affacciati sull'A11, di fronte un piazzale con diversi posti auto, per intendersi a fianco c'è il discount Eurospin. Ma l'attività potrebbe presto raddoppiare: Jia Jia Mai ha acquisito anche il piano superiore dello stabile (altri 2.000 metri quadri), quello che guarda via Gentile, a un passo dalla nuovissima Esselunga e dalla media superficie per il fai da te Brico Io.

C'è una mega insegna azzurra che salta agli occhi degli automobilisti diretti verso il casello dell'autostrada. C'è una sfilata di palloncini bianchi e celesti lungo le ringhiere su via Gentile e intorno al grande ingresso di quello che nei fatti è un centro commerciale, dove tra gli scaffali mancano solo i generi alimentari. Sono gli evidenti segni di una nuova presenza nella zona, che di movimento ne aveva perso un po' con la chiusura anche del bar e del negozio di ottica, che si è arreso alla crisi e ai furti.

Termo scanner all'entrata, tavolino con gel igienizzante e parecchi reparti resi off limits da un nastro rosso, riflette la condizione in cui siamo ripiombati causa Covid-19. Comunque Jia Jia Mai ha aperto lo stesso, vende (finché non ne usciamo) prodotti per la casa e l'igiene personale, piccoli utensili utili in ambito domestico. Nessuna recriminazione ma sorrisi alle casse, e la solita poca voglia di parlare dei loro affari.

È un'altra bandierina piazzata dove nessuno osava o poteva. Di “scalpi”nei dintorni ce ne sono già parecchi. Per esempio Casa Convenienza nel complesso Pieve Forum, ovvero gli spazi ex Incom dove c'è la discoteca Dadamaino. Fatti due passi anche Mei Jia Le su viale Foscolo, verso il Palaterme e la piscina comunale, in tutto speculare al nuovo Jia Jia Mai all'ex Stefan. Questo solo per rimanere nei paraggi.

Evidentemente non c'è alcun timore della concorrenza. Non è una calata dall'alto, si tratta di silenziose incursioni a suon di denari, che fanno comodo ai proprietari dei fondi e pure ai Comuni, i soli in grado di rilasciare le autorizzazioni per le attività commerciali. —


 

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