Troppe incertezze, Festival dell’inverno in versione ridotta ed eventi “statici”

Del faraonico progetto resistono la luminarie e poco più. Mercatini sì, ma al Grocco. Niente pista sul ghiaccio

MONTECATINI. Il “fantasma” (la definiscono così) della pandemia ridimensiona il Festival dell’Inverno. Ma pur rallentando, il progetto sul quale il sindaco Luca Baroncini ha giocato molto della sua programmazione del 2020 (anche perché fino a poche settimane fa aveva la delega al turismo), non si ferma.

“La giunta, dopo aver varato tra agosto e settembre un progetto importante per organizzare un Festival dell’inverno che potesse fungere da richiamo turistico-commerciale e rallegrare le festività natalizie – scrive in una nota il sindaco – ha dovuto purtroppo misurarsi con il fantasma della ripresa vigorosa della pandemia, che speravamo di aver scacciato o comunque molto limitato”.


“L’estrema incertezza nel prevedere l’evoluzione della situazione, con gli scenari natalizi appesi al filo della valutazione dell’efficacia delle restrizioni imposte con gli ultimi Dpcm – prosegue Baroncini – ha reso complicatissimo prendere una decisione. Si rischiava infatti di trovarsi in uno dei due scenari estremi: da una parte spendere risorse importanti per avere una città vestita a festa come non mai ma le strade deserte e la gente in casa; dall’altra – nel caso di miglioramento della situazione epidemiologica – avere attività commerciali aperte e gente in giro per lo shopping natalizio senza neppure le tradizionali luci”.

Decidere, in definitiva, non è stato facile per la giunta. “Magari, col senno di poi, tra un paio di mesi diremo che si è fatto troppo o che si è osato troppo poco, ma la decisione andava presa e andava presa adesso, non tra una settimana o tra un mese. La scelta è stata quindi quella di contrattare con i vincitori del bando (l’Associazione Artigiano, con cui abbiamo trovato collaborazione e disponibilità) una soluzione intermedia, che consentisse di eliminare alcune attrazioni senza però lasciare la città al buio, facendo insomma una cosa bella ma risparmiando comunque una cifra rilevante rispetto al progetto iniziale”.

Una decisione presa anche tenendo conto di alcuni aspetti “pratici”, ovvero “le penali che sarebbero state dovute annullando tutto, perché, paradossalmente, tutti gli eventi e le iniziative che avevamo inserito nel progetto sono a oggi consentite, non rientrando per ora in alcuno dei divieti imposti dalla normativa”.

La decisione è stata allora quella di prevedere un’opzione “light”, con le tradizionali luminarie, una sola proiezione (anziché le tre previste inizialmente) e 7-8 eventi “statici” collaterali. “Abbiamo scelto di non fare mercatini extra – dice ancora il sindaco – puntando invece su quello naturale che già abbiamo al Grocco – La Salute (valorizzandolo maggiormente con un percorso luminoso che lo colleghi al viale Verdi) e di non fare il videomapping e la pista del ghiaccio (per quest’ultima diventa quasi impossibile controllare il rispetto delle distanze e dei protocolli)”.

“Il tempo – conclude – dirà se la scelta è stata quella giusta, ma abbiamo ritenuto che questa fosse l’unica soluzione che contenesse i costi in una cifra ragionevole, evitando penali pesanti. Se gli scenari dovessero migliorare in maniera consistente e le prospettive turistico-commerciali dovessero volgere al bello, avremo ancora la possibilità di aggiungere qualche evento sul periodo S. Barbara/Epifania. In caso di drastici peggioramenti con conseguenti ulteriori restrizioni decideremo invece se annullare qualcosa in base a una valutazione dei relativi costi/benefici”. –
 

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