Multata ragazza senza mascherina, al bar organizzano una colletta

La studentessa seguiva una lezione al computer all’interno di una stanza deserta della Caffetteria. Titolari e avventori abituali si sono prodigati per aiutarla a pagare la sanzione

La giovane stava seduta davanti al computer, collegata in videolezione con l’università. Per non appannare gli occhiali durante i suoi interventi e per seguire le spiegazioni, aveva la mascherina appena abbassata sul mento. Era sola in una stanza con le finestre aperte, ben arieggiata, abbastanza grande da contenere cinque tavoli dove di solito gli anziani giocano a carte. Poi sono entrati un paio di agenti della polizia municipale, l’hanno vista con la mascherina non perfettamente posizionata a coprire naso e bocca. E l’hanno multata. Verbale da 400 euro. A nulla sono serviti le varie attenuanti del caso e i tentativi di giustificazione.

È salita parecchio la tensione venerdì pomeriggio, erano da poco passate le 18, alla Caffetteria di Piazza, lo storico bar di via Bonamici, nel centro di Pieve a Nievole. Ma la 20enne studentessa universitaria quella multa non la pagherà.


Per coprire l’intero importo (che scende a 280 euro se corrisposto entro cinque giorni), i gestori del locale (la famiglia Talini) e gli abituali avventori hanno organizzato una colletta, una raccolta fondi, così da aiutare la ragazza.

Dice Francesco Talini: «È un modo per contestare questa multa. Se la potevano risparmiare, anche solo per buon senso. È un gesto che ci sentiamo di fare, non è una questione di soldi, anche se una studentessa come può pagare 400 euro?».

“Contributo volontario per la studentessa”, si legge nel foglio bianco fissato con lo scotch al bancone del bar. L’idea pare trovare il favore di diversi clienti: da sabato, la cifra raccolta sfiora i 200 euro.

Aggiunge Talini: «La Polizia municipale poteva evitare tutto questo. La ragazza era in una stanza grande, dove c’è continuo ricircolo dell’aria, e poi era completamente sola. Lei viene spesso qui da noi, per studiare e per seguire le lezioni dal computer, visto che non può farlo a casa. Abbiamo una buona connessione internet e spazi ampi a disposizione. Ciò che è successo ci dispiace molto, non se lo meritava e non è giusto».

Tra l’altro alla Caffetteria di Piazza quel venerdì pomeriggio è stato piuttosto movimentato. Perché la contravvenzione non se l’è beccata solo la 20enne.

I vigili hanno elevato altre cinque multe, nel giro di pochi minuti. Tre a clienti che non indossavano correttamente la mascherina. Altre due al titolare e a una dipendente dell’attività.

«Una nostra collaboratrice aveva posato una bevanda sul bancone, il cliente l’avrebbe presa per poi sedersi al tavolo – spiega Talini – lo scorso Dpcm vietava dopo le 18 le consumazioni in piedi. È stato veramente un attimo: gli agenti hanno interpretato quel momento come consumazione al banco, e ci hanno multato».

Ribadisce il gestore: «Questi cinque verbali non li contestiamo, diciamo che è stata applicata la legge. Ma quello fatto alla ragazza sì: ci voleva buon senso e meno rigidità in una situazione particolare come quella in cui si trovava la studentessa».

Le barricate, al bar, oggi si fanno con una raccolta fondi. Ma fanno comunque rumore. –

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