La rabbia del sindaco di Montecatini: «I migranti di Vicofaro dovranno andarsene a fine quarantena»

Luca Baroncini, sindaco di Montecatini

Baroncini ce l'ha con Regione e Asl che decidono senza consultarlo: «Non diventeremo un centro d’accoglienza». Critiche al bando dell’Asl

MONTECATINI. Arrabbiato, ma determinato. Il sindaco Luca Baroncini al lavoro anche nel week end. «Sono arrabbiato, perché Asl e Regione non possono prendere decisioni senza considerare i sindaci. Ho fatto di tutto per evitare questa situazione, ma non è bastato. Ma con fermezza assicuro che Montecatini non diventerà un centro di accoglienza per migranti. E su questo sarò intransigente». Baroncini sceglie la linea dura e parte all’attacco: «I migranti di Vicofaro potranno restare in città solo per i giorni della quarantena. Siamo saturi, Montecatini ha già fatto la sua parte con gli alberghi Covid. E soprattutto, dopo il nuovo bando dell’Asl per trovare ostelli sanitari, mi appello alle strutture ricettive della città affinché non partecipino. Non permetterò che Montecatini, già così provata, diventi un rifugio di migranti. Chiederò che siano rafforzati i protocolli di sicurezza ed il massimo controllo h24 da parte delle forze dell’ordine. Nessuno dovrà uscire dalle strutture e vigileremo soprattutto all’esterno. La Lega è tutta unita su questo fronte, Matteo Salvini è al corrente della nostra situazione e, se sarà necessario, non farà mancare il suo sostegno».

Un centinaio di migranti di Vicofaro, ospiti in due alberghi sanitari, fanno tremare il palazzo comunale più di un terremoto. Diversi cittadini per ora si sono scatenati sui social con messaggi molto espliciti e anche nei bar e per le strade. I migranti di Vicofaro c’è chi li vede dappertutto. Qualsiasi migrante che si trovi a passare vicino a un albergo Covid si trasforma automaticamente in un migrante che sarebbe fuggito dall’albergo Covid. Con tanto di segnalazioni su Facebook e chiamate alle forze dell’ordine. Ovviamente si tratta di fake news.

Il malcontento serpeggia tra maggioranza ed opposizione. Chi un anno fa ha dato la sua fiducia a Baroncini ed al centrodestra non accetta compromessi. Sono state fatte delle promesse e vanno rispettate. Questa è la dura legge della politica. Ed a poco serve ricordare che se i migranti sono arrivati a Montecatini è perché c’è stata la partecipazione a un bando da parte di una serie di alberghi che al momento per mancanza di turisti sono desolatamente vuoti.

Dalla Regione si sono mosse le consigliere della Lega Luciana Bartolini ed Elisa Montemagni: stanno preparando un’interrogazione da sottoporre al nuovo assessore alla Sanità. «Apprendiamo con stupore che l’Asl Toscana Centro ha predisposto un bando per cercare ostelli e foresterie che possano ospitare tra gli altri i migranti di Vicofaro – scrivono Bartolini e Montemagni – Un accordo che prevede la durata massima di un anno. Tali strutture devono avere determinate caratteristiche in termini di comfort alberghiero e servizi aggiuntivi all’utenza. Sembra strano, perché era stato detto che i migranti di Vicofaro sarebbero stati ospitati in altre strutture di proprietà della Chiesa». Montemagni e Bartolini non resteranno ferme: «Vogliamo fare chiarezza sul bando dell’Asl, informandoci pure sui costi dell’intera operazione».

Non restano fermi gli esponenti dei gruppi social di Montecatini. Marco Lucarelli di Futuro Montecatini ha annunciato che lunedì avrà inizio il conto alla rovescia. «Se alla fine della quarantena, i migranti non lasceranno gli alberghi e soprattutto Montecatini – dice Lucarelli – partirà la protesta. Quattordici giorni da lunedì prima di partire con le manifestazioni».

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