Aveva damigiane piene di marijuana: arrestato

La marijuana scoperta dai poliziotti del commissariato di Pescia nella nottata di venerdì scorso

Quasi 13 i chili di droga scoperti dai poliziotti in una sala giochi di Chiesina, in un deposito e nell’appartamento del titolare

CHIESINA UZZANESE. Si sono presentati alla porta d’ingresso per eseguire un controllo amministrativo e per verificare se nel locale venivano rispettate le misure per contenere i contagi da Covid-19. Ma oltre ad incappare in svariate irregolarità, i poliziotti del commissariato di Pescia hanno scoperto che il titolare nascondeva – lì, a casa e un grande deposito intestato alla madre – un bel po’ di droga: in tutto, 12 chili e 800 grammi di marijuana e poco meno di 68 grammi di hashish. Oltre che la chiusura di sala giochi, bar e caffetteria e una serie di sanzioni amministrative per violazioni sul fronte della sicurezza e delle normative edilizie, per il 41enne esercente (che risiede a Ponte Buggianese) è scattato anche l’arresto per detenzioni ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo nel locale di Chiesina Uzzanese da parte dei poliziotti del commissariato di Pescia, guidati dal vicequestore Floriana Gesmundo, è scattato nella serata di venerdì scorso, in collaborazione con Polizia municipale, Vigili del fuoco e personale dell’Asl. La sala giochi, con annessi bar e caffetteria, anche in quella circostanza era frequentata da numerosi clienti, provenienti anche dale province limitrofe. Nel corso delle verifiche sono state rilevate diverse violazioni sia dal punto di vista amministrativo che igienico sanitarie. Inoltre è stata constatata la totale difformità dell’intero impianto elettrico, nonché il fatto che la sala bar era stata costruita senza alcuna concessione edilizia: non sanabile, era già oggetto di una specifica ordinanza di demolizione dell’Ufficio urbanistica del Comune di Chiesina.


A parte questo, quando i poliziotti del commissariato sono saliti in un locale al piano di sopra utilizzato dal titolare come ufficio, hanno trovato un barattolo di vetro con all’interno delle inflorescenze di canapa indiana. Il titolare ha spiegato che quella marijuana era per uso personale e che ne aveva altri due barattoli ai piedi delle scale. La perquisizione, a quel punto, è stata estesa all’abitazione del 41enne e ad un grande deposito di proprietà della madre, a Massa e Cozzile. Nell’appartamento di Ponte Buggianese è stato trovato un panetto di hashish di 68 grammi sul mobiletto del televisore, mentre nel magazzino i poliziotti si sono imbattuti in svariati barattoli di vetro e damigiane pieni di marijuana e semi di canapa indiana. Lì hanno trovato anche un essiccatoio e una serra (non in funzione) completa di impianto di irrigazione, riscaldamento ventilato ed illuminazione.

Il 41enne ha spiegato che quella marijuana – secondo lui con un principio attivo sotto i limiti dell’illegalità e destinata alla pubblica vendita – lui l’aveva prodotta in serra nel 2018 per conto di un’azienda che poi, per eccesso di offerta da parte dei coltivatori, non l’aveva mai ritirata. Senza tuttavia riuscire a dimostrare la regolarità della produzione e dello stoccaggio a causa della documentazione molto parziale mostrata ai poliziotti.

Lunedì, il gip del tribunale ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il locale resterà chiuso fino alla messa a norma di tutti gli impianti e al ripristino delle condizioni igienico sanitarie e dei protocolli Covid. —


 

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