Niente pre-scuola: protestano alcune famiglie degli alunni

Il municipio di Marliana

L’attività si è svolta dalle 7,30 alle 8,20 a pagamento fino allo scorso anno in attesa del suono della prima campanella

MARLIANA. Come se la scuola, a maggior ragione di questi tempi ma è un refrain che si concede da anni, avesse già pochi problemi. Nel particolare si celano termini di preoccupazioni generali. È il caso di Marliana, dove il Comune non assicura il consueto servizio di pre-scuola, e una ventina di famiglie si trovano a fare i conti con un'ulteriore incertezza.

«Si tratta di un servizio che per noi della montagna è fondamentale, visto che veniamo a lavorare in Valdinievole e a Pistoia e non sappiamo dove lasciare i nostri figli prima dell'inizio delle lezioni», dicono i genitori.


L'attività si è svolta (a pagamento) fino allo scorso anno, dalle 7,30 alle 8,20, in attesa del suono della campanella. Ne usufruivano alla materna ed elementare “Vitelli” di piazza del Popolo a Marliana, che fa parte dell'istituto comprensivo “Bernardo Pasquini” di Massa e Cozzile, e alla materna ed elementare “Romiti” di Montagnana, sull'altro versante, che fa parte del comprensivo “Frank-Carradori” di Pistoia. Due pesi e due misure, a quanto pare. Perché per esempio negli altri plessi del “Pasquini”, da Margine Coperta e Traversagna, dopo diversi tentennamenti da parte dell'amministrazione comunale, il servizio di pre-scuola (sempre a pagamento) è partito con l'avvio dell'anno scolastico, anche in questo caso su pressione delle famiglie. Se ne occupa la Uisp, e alle casse pubbliche costa circa 20.000 euro. Ancora da Marliana: «Abbiamo più volte cercato il sindaco Marco Traversari e l'ufficio scuola del municipio, ci hanno risposto con due argomentazioni: cioè che mancano gli spazi e che l'attività non è di competenza del Comune. Allora abbiamo contattato Piera Gonfiantini, dell'opposizione consiliare Pd, interessandola della cosa».

Aggiungono: «Sia a Marliana che a Montagnana è possibile utilizzare per l'attività di pre-scuola l'aula adibita a mensa, che è grande e non viene occupata dai bambini prima di mezzogiorno, dunque ci sarebbe tutto il tempo per sanificarla e per arearla come richiedono le linee guida anti Covid. Inoltre, noi avevamo proposto anche l'uso della sala consiliare di Marliana, che è vicina alla scuola ed è quasi sempre vuota, e della sala parrocchiale di Montagnana».

Evidentemente il tentativo di conciliazione è andato a vuoto e il tema sarà al centro di diverse discussioni. «Come al solito il Comune di Marliana non si adopera per trovare delle soluzioni alternative ai problemi che emergono», sottolineano questi genitori. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA