Terme, per la poltrona di supermanager spunta l’ex sindaco di Salsomaggiore

Un evento alle Terme Tettuccio (Foto Nucci)

Si tratta di Lino Gilioli, nome assai conosciuto nel settore, caldeggiato dagli albergatori, già alla guida di Chianciano

MONTECATINI. Michelotti, Stanghellini, Bianchi e (probabilmente) Gilioli. Segnatevi questo poker di nomi: se le Terme riusciranno (o non riusciranno) a uscire dalle acque limacciose di una crisi che sembra in servizio permanente, lo dovremo a loro. È infatti questo il management che costituirà la task force incaricata di tracciare una via d’uscita all’azienda più importante del territorio, con una stella cometa sulla quale sia ben stampato il doppio obiettivo da portare a meta: salvataggio e rilancio. Quattro moschettieri, dunque, agli ordini di un D’Artagnan al secolo Alessandro Michelotti: la sua conferma era nell’aria da tempo, ma ora arriva anche l’ufficialità. Il presidente della Regione Enrico Rossi (coadiuvato dall’assessore al termalismo Federica Fratoni) ha infatti già scritto al sindaco Luca Baroncini per comunicargli l’intenzione di proseguire con lui in plancia di comando. Cambiare amministratore unico in un momento così delicato avrebbe infatti non solo aperto scenari quanto mai incerti, ma “costretto” il subentrante a ripassare tutte le puntate precedenti, con inevitabili perdite di tempo in momenti come questi in cui si rincorrono anche i minuti.

Altri due nomi li abbiamo imparati a conoscere negli ultimi mesi, in quanto collegati al piano industriale relativo al quadriennio 2020-2023: in affiancamento alla Orion Dynamics Comune e Regione hanno infatti richiesto le prestazioni professionali di Lorenzo Stanghellini (assistenza in ambito giuridico con riferimento ai profili di diritto fallimentare, societario e civile) e Sandra Bianchi (assistenza in ambito societario e contabile). Il primo è un avvocato di 56 anni, originario di Pistoia, docente di diritto commerciale alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Firenze. Nel suo curriculum figurano varie procedure concorsuali e contenziosi in materia fallimentare. A Stanghellini le Terme pagano 30mila euro per il lavoro svolto (e da svolgere) nel 2020. Bianchi, classe 1975, è dottore commercialista e revisore contabile. Ad Arezzo ha dato il via a un nuovo corso della società che gestisce il polo congressuale (Arezzo Fiere), dopo una precedente crisi istituzionale. Di lei a inizio anno si era parlato anche come nuovo amministratore unico delle Terme, ma poi si era optato per una consulenza esterna (da 30mila euro nel 2020).

E arriviamo al quarto nome, l’unico sul quale esiste ancora un margine di dubbio. Tutti gli indizi sembrano convergere su Lino Gilioli, conosciutissimo nell’ambiente del termalismo e nome caldeggiato da tempo dalle associazioni albergatori. Una sorta di supermanager termale, quindi. Gilioli, 63 anni, ha un curriculum tanto sconfinato (nell’abbondanza di incarichi) quanto concentrato nel settore termale. Per riportare solo alcune delle sue esperienze: direttore generale e amministratore delegato Riccione Terme Spa; consulente Terme Castel San Pietro; amministratore delegato Federterme; direttore generale Terme di Chianciano; presidente cda Terme di Salsomaggiore; presidente (ma anche amministratore delegato) azienda speciale Terme di Tabiano; vicepresidente Associazione europea del termalismo (Aetc); presidente Consorzio del circuito termale dell’Emilia Romagna (Coter). A tutto questo si aggiunge la sua presenza in giunta a Salsomaggiore dal 1980 al 1995 (prima come assessore, poi sindaco). La Regione starebbe pensando a una sorta di ricerca di mercato (magari attraverso una manifestazione d’interesse) per individuare la figura del manager, ma il nome di Gilioli sembra fatto apposta per riempire la casella “sviluppo prodotto termale” a Montecatini.