Buoni da 50 euro l’uno da spendere nei negozi e pacchi alimentari

Il sindaco di Montecatini Luca Baroncini

Avviate dai Comuni le procedure per distribuire i fondi destinati dal governo A Pescia da martedì 2 sarà possibile inviare le domande, dall’8 aprile la consegna

MONTECATINI. Buoni spesa, pacchi di cibo consegnati da volontari e donazioni dei privati. Prende forma anche in Valdinievole la “solidarietà alimentare” destinata a chi, per colpa dell’emergenza coronavirus, non riesce più a fare la spesa.

I 400 milioni di euro destinati dal governo ai Comuni italiani possono essere utilizzati in due modi: o con buoni spesa distribuiti alle famiglie più bisognose per l’acquisto di generi alimentari negli esercizi commerciali del territorio (l’elenco verrà pubblicato da ogni amministrazione); oppure dagli stessi Comuni per comprare direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità. Ai buoni distribuiti dallo Stato si aggiungeranno poi eventuali donazioni di privati (cittadini, produttori o distributori) e i Comuni potranno anche aprire specifici conti corrente. A individuare la platea dei beneficiari saranno i servizi sociali di ogni Comune, che dovranno selezionare tra “i nuclei familiari più esposti agli effetti economici”, persone che hanno subìto una perdita di reddito a causa del Coronavirus e cittadini che versano nel maggior stato di bisogno. Gli uffici comunali stileranno una graduatoria anche sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare, presenza di anziani, portatori di patologie croniche o handicap, donne in gravidanza. Obiettivo: soddisfare le necessità più urgenti, dando priorità a chi non ha altro sostegno pubblico.


L’ordinanza prevede infatti che in via prioritaria siano aiutate le famiglie che non percepiscono reddito di cittadinanza o d’inclusione, cassa integrazione in deroga o altri contributi. Ecco, in ordine alfabetico, la quota parte di buoni spesa spettante ai comuni della Valdinievole: Buggiano 56.597,73 euro; Chiesina Uzzanese 32.646,22; Lamporecchio 49.193,42; Larciano 40.137,62; Marliana 20.490,45; Massa e Cozzile 51.899,80; Monsummano Terme 149.147,13; Montecatini Terme 131.197,98; Pescia 124.906,67; Pieve a Nievole 60.134,59; Ponte Buggianese 62.357,63; Uzzano, 35.863,79.

Il metodo scelto a Montecatini è quello della consegna di buoni spesa del valore di 50euro, spendibili nei punti vendita di generi alimentari, in quantità proporzionale rispetto all’effettivo bisogno e alla composizione del nucleo familiare. L’ufficio attività produttive ha già provveduto a inviare una richiesta di adesione ad alimentari e supermercati (compresi i comuni limitrofi). Per informazioni: 0572 918405 ssociali@comune.montecatini-terme.pt.it.

«Parallelamente all’utilizzo dei fondi del governo e al fine di garantire un maggior sostegno alla popolazione – dice il sindaco Luca Baroncini – stiamo, con la protezione civile e le associazioni del terzo settore, distribuendo pacchi alimentari alle famiglie più fragili. Inoltre a breve partirà una raccolta di cibo attraverso iniziative di spesa solidale, che le associazioni smisteranno ai bisognosi».

A Pescia i buoni spesa saranno consegnati da mercoledì 8. Le domande (moduli disponibili sul sito del Comune) potranno essere presentate da domani a lunedì via mail (protocollo@comune.pescia.pistoia.it) o per telefono (0572 492258-9). Ai 124mila euro destinati dal governo, il Comune ne ha aggiunti altri 46mila. Hanno aderito all’iniziativa già 46 esercenti. —