Sono tornati a casa i coniugi che si trovavano alle Canarie

Adriano Dall’Olio e Alda Biscioni con il loro cane

Marliana, appena arrivati, si sono messi in quarantena volontaria. Adriano e Alda: «La paura era quella di ammalarsi su quell’isola lontano da casa»

MARLIANA. Finalmente a casa. Tre parole per l’avventura di due pensionati di Marliana e il loro cagnolino Pedro bloccati dai primi di marzo alle Canarie nell’isola di Fuerteventura. Una vacanza attesa tutto l’anno che il coronavirus ha trasformato in una permanenza forzata. Adriano Dall’Olio e la moglie Alda Biscioni erano partiti con il loro chihuahua Pedro di 13 anni per trascorrere nove giorni al caldo. Quando sono scattati i divieti il loro volo è stato cancellato. Hanno potuto tornare in patria solo dopo quasi un mese con l’intervento della Farnesina e pagando 400 euro a testa a bordo di un volo della compagnia Neos.

«Siamo anche stati fortunati – racconta Alda Biscioni – perché l’aereo era stracolmo di italiani. Non c’era un posto libero. La paura era di ammalarsi in un paese straniero. Su un’isola che ha un solo piccolo ospedale, lontano da casa». Per i coniugi marlianesi la prima settimana di vacanza era trascorsa tranquillamente. «Poi hanno cominciato a chiudere tutto – continua la signora Alda – non si poteva neppure portare il cane a sporcare fuori, chiuse spiagge, ristoranti, al supermercato una persona sola una volta ogni sei giorni. I controlli sono severissimi. Poi nelle farmacie non c’erano né mascherine né guanti. Me le sono cucite da sola con una federa. Per fortuna avevo un gel disinfettante. Per fare 30 chilometri fino all’aeroporto il tassista ha fatto tre viaggi a 50 euro l’uno. Sull’aereo non vedevamo l’ora di arrivare in Italia». I due pensionati erano in contatto con il Comune di Marliana e con l’Asl. Appena arrivati a casa nei giorni scorsi si sono messi in quarantena volontaria. –