Montecatini Spa e giardino d’Europa rivive in tutto il suo splendore al Mo.ca

Il sindaco Luca Baroncini con Beatrice Chelli, Claudia Massi e e l’assessore Antonella Volpi

La mostra presenta capolavori di Galileo Chini, caricature di Romeo Marchetti e disegni di Ugo Giovannozzi

MONTECATINI. Sarà inaugurata sabato 21 alle 17 la mostra “Montecatini Garden Spa of Europe – La città termale tra Settecento e Novecento” ospitata dal Moca fino al 19 aprile 2020. Inclusa all’interno del percorso che, tutti se lo augurano, porterà Montecatini a essere riconosciuta, assieme ad altre 10 città “Great Spas of Europe”, patrimonio dell’Unesco, la rassegna intende raccogliere ed esporre veri e propri tesori artistici della città, a testimonianza della sua identità di “ville d’eau”. . Al progetto, patrocinato dalla Regione e dalla Provincia, partecipano, insieme al Comune, anche le Terme e la Fondazione ViVal Banca (che ha acquisito la collezione dell’Accademia d’arte Dino Scalabrino, che nel 2020 finalmente tornerà alla fruibilità di cittadini e appassionati d’arte nell’abituale sede di Villa delle Ortensie).

Il Mo.ca (la galleria civica comunale che vanta, a oggi, una collezione di oltre 350 opere tra le quali spicca il celebre “Dona voltada d’un vol d’ocells” di Joan Mirò) si appresta quindi ad accogliere capolavori quali “La primavera classica” di Galileo Chini, i disegni realizzati da Ugo Giovannozzi nel 1918 raffiguranti gli stabilimenti termali, le caricature dei personaggi famosi che li frequentavano nella prima metà del Novecento (opera di Romeo Marchetti). Ad arricchire la raccolta anche foto, cartoline e manifesti d’epoca che testimoniano, anch’essi, come Montecatini abbia mantenuto nel corso del tempo la sua identità di città termale conosciuta a livello internazionale.


Un evento che costituisce anche una tappa fondamentale nel percorso della città verso l’Unesco, obiettivo per il quale la municipalità sta lavorando da anni e da sempre seguito dall’ex consigliera Pd Beatrice Chelli.

A breve la città sarà “ispezionata” per verificarne i requisiti storico-termali, mentre l’ufficializzazione dell’eventuale ingresso nel patrimonio Unesco dovrebbe arrivare a luglio 2020 (anche se già a gennaio si dovrebbero avere le prime conferme). «È un obiettivo seguito da tutti per valorizzare la forte identità termale della città», dice il sindaco Luca Baroncini. Che spiega di aver visitato la mostra in anteprima e di aver provato la sensazione di «un tuffo non nel passato, ma nel nostro presente e nel futuro».

«È la prima volta che questa amministrazione organizza una mostra al Moca – aggiunge l’assessore alla cultura Antonella Volpi – e raccoglie opere che testimoniano l’identità termale di Montecatini».

«La nostra – spiega Claudia Massi, una delle curatrici della rassegna – è la città termale con il maggior numero di giardini e di paesaggi, che le danno una connotazione molto forte. Per questo abbiamo diviso l’esposizione in tre sezioni: architettura e paesaggio, personaggi celebri e fama internazionale. E abbiamo attinto e valorizzato gli archivi delle Terme, della Fondazione Vival Banca e dell’Apt».

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