Zacon Gio vola nel vento vittoria dopo vittoria

Zacon Gio in azione sulla pista fiorentina del Visarno in occasione del Gran Premio Firenze

L’ultimo successo a Follonica nel G. P. intitolato alla cittadina maremmana. Il supercampione nipote di Varenne è allenato da Holger Ehlert a Migliarino 

MONTECATINI. Di vittoria in vittoria. Zacon Gio, il baio oscuro che nella notte del Gran Premio Bellei ha firmato il record del mondo per un 4 anni in pista piccola, ha volato ancora. È successo sabato 14 settembre sulla veloce e grande pista di Follonica, nel Gran Premio intitolato alla cittadina maremmana. Il super campione allenato da Holger Ehlert, con a bordo un Roberto Vecchione che si curava solo di moderarne l’ardore, ha vinto per dispersione correndo a media di 1.11 sui 2200 metri. Sulla pista da 1400 metri dei Pini, Zacon ha preso il comando dopo 600 metri e da lì ha cominciato a correre in piena spinta, quasi portando via le braccia al suo driver. Voleva andare quel nipote di Varenne che lo ricorda nell’azione area. 

È un cavallo fantastico, Zacon. Trotta con assoluta leggerezza. Sembra che non fatichi con quella sua falcata ampia che sembra non toccare terra, lo fa per un solo breve istante prima di riprendere la sua armonica parabola. Una meraviglia per gli esteti del trotto, per gli appassionati che hanno trovato in questo cavallo qualcosa di veramente emozionante.


Da Montecatini a Follonica, un’estate vicina a casa per il campione allenato a Migliarino da quel tedesco ormai toscano, che si preoccupa soltanto che quel baio oscuro sia tranquillo prima della corsa.

A Roma, dopo il Premio Triossi lo scorso 29 giugno, Holger Eglert disse: «È ancora un bambino, voleva scappare dalle scuderie prima della corsa».

Ma per un giovane cavallo due mesi e mezzo sono un tempo grande, crescono in fretta questi atleti straordinari, capaci anche di raggiungere un equilibrio, una maturità da un giorno all’altro perché settembre è il mese in cui i cavalli raggiungono il culmine della crescita. E questo figlio di Ruty Grif che pure aveva battagliato e sconfitto l’asso francese Face Time Bourbon a Modena in maggio, se riguardi il filmato di Follonica sembra un cavallo ancora più forte, più sicuro. Per paradosso più performante anche di quello ammirato poco tempo fa, soltanto qualche foglio di calendario girato, la notte sotto le stelle del Nello Bellei.

Eccolo, questo sabato 14 settembre in una giornata di piena estate vicina al mare della Maremma, il campione che fa sognare l’ippica italiana che fa ancora un altro numero a sensazione. Perché batte il suo record personale, va da 1.11 sul doppio chilometro allungato, quei 200 metri in più rispetto anche allo show del Sesana. Vuol dire che non era mai andato così forte questo quattro anni che in quella leggerezza espressiva sembra dirci. Io trotto e non faccio fatica, corro nel vento. Qualche appassionato comincia a fare il paragone con Varenne. A dire che c’è qualche sintonia. Che quello stile di corsa, quell’azione aerea ricorda il più grande della Storia.

Adesso l’America. È arrivato l’invito per quella corsa da 1 milione di dollari che si chiama International Trot. Un mondiale del trotto. Vinto due volte dall’Italia, con Delfo nel 1977 e Twister Bi nel 2017. Il cavallo partirà da Migliarino il 2 ottobre, dieci giorni prima della corsa in programma all’ippodromo dello Yonkers sabato 12 ottobre. Sogni, speranze e ricorsi. Steno partì da Montecatini nel 1965, Delfo tornò a Montecatini nel 1977 per la prima uscita italiana dopo essere diventato campione del mondo. —

Paolo Allegri
 

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