Turismo a Montecatini, gli hotel rimangono semivuoti

Turisti alle Terme

Gli albergatori: «Mancano grandi eventi» Un periodo nero ha caratterizzato le presenze da primavera a fine agosto. Situazione migliore nelle ultime due settimane

MONTECATINI. Il settembre è da sempre il mese turistico per antonomasia a Montecatini. Forse da un punto di vista puramente quantitativo da qualche anno le gite scolastiche hanno portato i mesi primaverili in cima alla “classifica” delle presenze, ma settembre rappresenta ancora la bussola per ogni albergatore e, soprattutto nel passato, era in grado di determinare le sorti di una intera stagione.

Ebbene, con la metà del mese già messa agli archivi, dagli operatori del settore si viene a sapere che quest’anno settembre non si discosterà troppo dai numeri registrati nel 2018, ma anche che un periodo davvero nero per la nostra città ha caratterizzato le presenze a partire dalla scorsa primavera e ha raggiunto il suo apice (in negativo) in questa estate ormai agli sgoccioli.

La causa più indiziata? L’assenza di grandi eventi che, sembra ormai certificato, si protrarrà (pericolosamente) anche il prossimo anno. I numeri ufficiali elaborati dal Comune di Pistoia, ente che si occupa delle statistiche del turismo a livello territoriale dopo la chiusura delle Apt, si fermano allo scorso maggio. Estremamente “frastagliato” appare l’andamento a Montecatini (dove si concentra la stragrande maggioranza dei numeri turistici del nostro territorio), dove si può notare come a gennaio (rispetto allo stesso mese del 2018) le presenze siano diminuite dell’1,16 per cento, per poi salire lievemente a febbraio (+0,78%), crollare decisamente a marzo (-12,94%), riemergere ad aprile (+6,30%), ma tornare in territorio rosso a maggio (-10,22%). E in estate, secondo gli operatori, le cose sembrano essere andate ancora peggio.

«Dopo un luglio e un agosto davvero disastrosi – dice Fabio Cenni, presidente di Assohotel Confesercenti - con perdite che probabilmente saranno a doppia cifra, settembre sembra essere tornato sulla linea di tendenza degli ultimi anni. Sta andando discretamente il turismo organizzato, un po’ meno quello individuale, anche se c’è ancora un buon numero di turisti russi».

Che il settembre montecatinese 2019 si sia attestato sulla falsariga di quello della stagione 2018 è confermato da Carlo Bartolini.

«Quello in corso – dice il presidente dell’Apam – resta per gli albergatori il mese più importante dell’anno. Sono d’accordo sul rilievo ormai assunto, per talune strutture, del periodo che va da aprile a giugno, ma settembre per noi resta settembre. In città ci sono tanti clienti italiani e dell’Europa dell’Est, con una certa vitalità anche per quanto concerne il segmento termale, che potrebbe prolungarsi almeno fino a inizio ottobre. Ma una primavera piovosa e un luglio caldissimo, uniti a una preoccupante assenza di eventi, hanno fortemente penalizzato il turismo a Montecatini e da solo questo mese non ce la può fare a recuperare quanto abbiamo perso da maggio a oggi».

«Luglio e agosto – conferma anche Sabrina Gilardi, responsabile area turismo per Confindustria – sono stati disastrosi e diversi alberghi erano semivuoti. Sono venuti a mancare gli eventi che invece c’erano negli anni passati. Ormai sono questi a reggere sulle spalle tutta una stagione ed è preoccupante sapere che anche per il 2020 non ci sono grosse novità in vista: una tendenza che spaventa tanti operatori».
Qualche spiraglio di luce potrebbe aprirsi a ottobre, quando in città arriverà una importante gara di ballo di livello internazionale (in svolgimento al Palaterme), che potrebbe agganciarsi all’ormai tradizionale “Lucca Comics”.

Ma già se si guarda al Natale tornano i “cattivi pensieri”: «Su quel periodo restano forti incognite e, a oggi, non ci sono novità di rilievo», dicono gli albergatori. —