Turismo, mancano i dati termali: l’assessora di Montecatini lascia il tavolo

Imbarazzo a Pistoia alla presentazione dei dati del 2018, che in provincia segnano arrivi a +5% mentre le presenze sono a +3,4%

PISTOIA. Il turismo a Pistoia mantiene livelli da Capitale... della cultura. Dopo un buon 2017, infatti, legato all’investitura del ministero dei Beni e delle attività culturali, nel 2018 si sono mantenuti sostanzialmente stabili gli arrivi e i pernottamenti in città. Addirittura in aumento gli arrivi di visitatori stranieri, in particolare cinesi seguiti da tedeschi, francesi, inglesi.

Lo dicono i dati sui flussi turistici del 2018 del territorio comunale e provinciale pistoiese – realizzati da Comune di Pistoia (competenza mutuata dalla Provincia, ndr) e dipartimento di Scienze per l’Economia dell’Università di Firenze – presentati venerdì 22 marzo durante una conferenza stampa “al pepe”, che ha registrato un significativo strappo istituzionale con il fulmineo addio al tavolo di Alessandra De Paola.

L’assessore al Turismo del Comune di Montecatini, infatti, ha abbandonato la Sala del Gonfalone lamentando la mancanza di dati maggiormente dettagliati, magari divisi comune per comune. «Ma li abbiamo sempre diffusi così, come da direttive Istat», ha spiegato il funzionario al turismo Metello Bonanno.

Ripresi i lavori dopo alcuni momenti di imbarazzo, l’assessore Alessandro Sabella ha commentato così l’andamento dei flussi turistici: «Siamo molto soddisfatti della tenuta mostrata in un anno rischioso come quello del post Capitale della Cultura – ha sottolineato l’assessore al turismo di Pistoia – così come della crescita dei turisti stranieri (+12,5% per gli arrivi e +8,79% per le presenze, ndr) un trend presente in tutta la regione Toscana, che è necessario implementare di più».

I dati, illustrati dal dirigente Giovanni Lozzi, hanno registrato un lievissimo aumento (0,2%) delle presenze rispetto al 2017, pur a fronte di un calo degli arrivi (-1,9%). Facendo però un confronto con l’anno precedente a Pistoia Capitale, ovvero il 2016, gli arrivi fanno registrare un +18, 36%, mentre i pernottamenti un +17,1%.

Complessivamente, nel 2018, i visitatori in arrivo sono stati 68.648 e i pernottamenti 159. 889, con una permanenza media di 2, 3 notti.

Detto dall’aumento degli stranieri, sono invece in calo gli italiani: –10, 8% per gli arrivi, –8,15% per le presenze.

«Finalmente Pistoia comincia a figurare tra le mete scelte da chi arriva in Toscana dall’estero – ha chiosato Sabella – mentre per quanto riguarda i nostri connazionali puntiamo a crescere attraverso gli eventi, come il rinnovato Pistoia Blues con la formula dei 6 giorni».

Volgendo lo sguardo al territorio provinciale, nel periodo gennaio-dicembre 2018 negli esercizi ricettivi sono arrivati 936.044 clienti, che mediamente hanno soggiornato 2,6 giornate, per un totale di 2.442 454 presenze: numeri concentrati principalmente in Valdinievole, dove si trovano oltre il 70% dei posti letto complessivi della provincia.

L’incremento rispetto all’analogo periodo del 2017 è stato del 5% per gli arrivi e del 3,4% per le giornate di presenza. Anche l’area montana ha registrato nel 2018 variazioni positive, con un saldo del +8,2% per gli arrivi e un +8,8% di presenze: «E adesso puntiamo sullo sviluppo della Porrettana»). Numeri contrastanti infine sulla piana. –

Alessandro Benigni