Rubata l'auto elettrica a una bimba di tre anni

La macchinina elettrica rubata

 E' il secondo caso in pochi mesi a Monsummano. La madre: Un gesto vile, non c'è fine alla cattiveria

MONSUMMANO. È successo di nuovo, a Monsummano, a distanza di poco più di due mesi dal primo episodio. Un altro bambino (ma questa volta è una lei) è stato privato, nei giorni scorsi, della sua macchina in miniatura, una Mini Cooper rossa fiammante. «Volevo fare i complimenti – scrive su Facebook, sarcastica, la madre della piccola di soli 3 anni – alla persona che ha rubato la macchinina elettrica di mia figlia dal mio posto auto». Secondo quanto spiegato dalla donna sul social network, infatti, la mini auto era stata lasciata fuori, nel piazzale (privato) del condominio in cui la famiglia della bambina vive, in località Le Case. Ma qualcuno, evidentemente, deve averla notata. E non sapendo, forse, di dare un dispiacere alla piccola, l’ha rubata. E non è neppure la prima volta che accade a Monsummano.

Nel dicembre dello scorso anno, infatti, la stessa sorte era toccata a una mini Fiat Cinquecento, regalata a un bambino sempre di 3 anni e lasciata soltanto per pochi minuti nella piazzetta Carlo Alberto Dalla Chiesa, a Pozzarello. Un grande dispiacere, per il piccolo, quello di non poter più giocare con la macchinina elettrica.

«Per tranquillizzarlo, gli abbiamo detto che la macchina è in officina perché deve essere riparata – aveva raccontato la mamma al “Tirreno” –. Ma mio figlio è inconsolabile e non fa altro che piangere. Era un regalo dei nonni per il suo primo compleanno, ma fino a pochi mesi fa aveva paura anche solo a salirci a bordo».

«È molto ingombrante e pure pesante – aveva proseguito la donna – e da sola non riesco nemmeno a portarla in piazzetta Dalla Chiesa. Ogni volta, infatti, mi aiuta mio suocero. Per questo credo che qualcuno ci abbia osservato, aspettando il momento giusto per entrare in azione». E anche in quest’ultimo caso c’è una bambina a cui è stato sottratto uno dei giochi preferiti. «Si tratta di un gesto vile – conclude la mamma della piccola –. E se qualcuno per fare felice il proprio figlio, oppure per rivendere il gioco, ha deluso un’altra bambina, significa che non c’è fine alla cattiveria umana. Bella educazione che insegnate ai vostri figli, complimenti».

La speranza, ora, è che i ladri si mettano una mano sulla coscienza e decidano di riportare la mini auto nel posto in cui l’hanno rubata, in quel condominio in località Le Case. In questo modo attenueranno la gravità del reato che hanno commesso. E, al tempo stesso, restituiranno il sorriso a una bambina di soli 3 anni. –