Impianti sportivi più moderni e un immobile della Provincia

Sono due degli obiettivi suggeriti dall’assessore De Paola per far crescere anche il turismo degli eventi. E poi un prodotto unico con altre terme toscane

MONTECATINI. Far diventare il turismo su ruota più di qualità, intervenire sugli impianti sportivi al servizio dei grandi eventi, creare un prodotto omogeneo regionale con le altre città termali e, soprattutto, entrare nelle disponibilità di almeno una delle strutture congressuali o direzionali abbandonate da anni. . Sono i (buoni) propositi elencati dall’assessore al turismo Alessandra De Paola per il breve e medio periodo. L’occasione è stata il convegno “Sharing Montecatini (azioni e prospettive per il turismo della città e dell’area territoriale)” andato in scena ieri alle Terme Excelsior.

Prossimità.


Il contributo della De Paola, dal titolo “Turismo a Montecatini: stato di fatto, analisi 2015-18 e prospettive”, ha fatto leva sulle varie tipologie di turismo che caratterizzano la città. Per ciò che riguarda il turismo di prossimità (ovvero i classici tour della Toscana o dell’Italia), questo assorbe attualmente il 72% dell’intera torta. «Anche grazie agli interventi fatti in questi anni – spiega De Paola – sul fronte dei parcheggi, delle telecamere di sorveglianza e della programmazione sulle tariffe d’ingresso, da gennaio e fino allo scorso ottobre (e rispetto allo stesso periodo del 2017) i bus in entrata sono aumentati del 14%. Ora ci dobbiamo concentrare maggiormente sui servizi da offrire, in modo da avere sì un turismo su bus, ma di qualità più alta. Penso alla sistemazione del parcheggio allo stadio, ma anche alla presenza a fiere di settore».

Eventi.

Questo settore conta per il 16% sul turismo montecatinese, e riguarda in gran parte i grandi eventi sportivi (ce ne sono stati 80 nel 2017 e 95 nel 2018). Tra le azioni fatte dall’amministrazione comunale, l’assessore elenca gli interventi agli impianti sportivi, i bandi straordinari per oltre un milione di euro, i protocolli d’intesa stretti con le federazioni sportive, il censimento digitale delle strutture del territorio. «Adesso sono però necessari – dice De Paola – impianti più capienti, dotati di aria condizionata (e penso al Palaterme e al Palavinci) e una semplificazione nei piani di sicurezza».

Immobili.

Troppe le strutture abbandonate o sotto-utilizzate a Montecatini. Si pensi all’Auditorium di via Marconi, al Kursaal, al Palazzo del turismo (ex-Apt), al Palazzo dei congressi. «Dobbiamo assolutamente – spiega l’assessore – entrare in possesso di almeno uno degli edifici di proprietà della Provincia, magari ricorrendo a un project financing con un soggetto privato o un ente unitario come era prima il Convention Bureau. Quasi 10 anni fa era stato chiesto l’Auditorium, ma allora la Provincia ci chiese 300mila euro di canone annuo. E l’immobile è rimasto chiuso».

Terme.

Turismo di destinazione e wellness contano per il 12%. Troppo poco. «Quello che ancora manca – conclude De Paola – è un prodotto unico e omogeneo regionale, che Montecatini potrebbe costituire assieme a Chianciano e Casciana e raccogliere così anche importanti contributi, come avviene per esempio con la Francigena, che tocca diversi territori in Toscana». –

David Meccoli

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