Disabili, il futuro è nella Casa Arcobaleno

Nella struttura i ragazzi impareranno ad autogestirsi in vista di quando i genitori saranno troppo anziani per accudirli

PESCIA

Insegnare a vivere in modo indipendente e autonomo, potenziando le capacità di sviluppo e le autonomie delle persone disabili. Questo l’obiettivo della Fondazione Mai Soli, che da oltre vent’anni si occupa di disabilità sul territorio e che adesso si prepara ad una nuova sfida: la Casa Arcobaleno, sorta tra Pescia e Collodi.


Si tratta di una casa famiglia finalizzata alla realizzazione del progetto “Durante e dopo di noi”, volto a sviluppare da parte dei ragazzi portatori di disabilità una progressiva acquisizione di autonomia. Il tutto grazie alla donazione da parte dell’amministrazione comunale di due alloggi che la fondazione ha provveduto a trasformare in un unico appartamento, grazie anche ad un contributo ricevuto dalla Banca di Pescia e Cascina.

L’ambiente, di circa 150 metri quadrati, è piacevole e accogliente, arredato con gusto privilegiando il colore: nulla a che vedere con l’asetticità da “ambiente ospedaliero” che caratterizzava contesti simili anche in un passato recente. La Fondazione si è dichiarata soddisfatta e pronta a partire una volta ultimate le ultime formalità, ha ringraziato l’amministrazione e la Spes (la Società pubblica che si occupa delle case popolari nella provincia di Pistoia), che non farà pagare alcun canone.

La casa comincerà con l’ospitare 7 persone di giorno e 10 a rotazione nei week-end.

La Fondazione non è nuova a questo tipo di esperienza, essendo già attiva in Valdinievole con altre realtà simili, a Montecatini ad esempio. I ragazzi impareranno a farsi il letto, a preparare o a disfare una valigia, a gestire il tempo libero, esattamente come avviene in famiglia, ma lontani dal contesto familiare reale. L’obiettivo è “preparare” questi ragazzi alla vita autogestita quando i genitori non ci saranno più o saranno anziani e non potranno più farsi carico, come fanno attualmente, di loro.

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore della Banca di Pescia e Cascina, Antonio Giusti, e dal sindaco Oreste Giurlani, intervenuti ieri alla conferenza stampa di presentazione del progetto, che si è svolta proprio all’interno della casa famiglia, insieme a due rappresentanti della Fondazione.

«Siamo felici che sia sorta sul territorio questa nuova realtà – ha detto Giurlani – in una zona anche servita e facilmente raggiungibile, dove i ragazzi potranno davvero fare esperienza di una vita in famiglia lontani dalla famiglia. Di recente l’amministrazione comunale ha acquisito nove villette nella zona del Camminone: in quanto totalmente abusive sono entrate nella disponibilità del Comune, che le destinerà a progetti sociali molto simili a questo».

Di fatto – ha sottolineato la Fondazione Mai Soli – sul territorio sono necessari spazi, che non sempre si riescono a reperire facilmente. —

MARIA SALERNO