I pini tagliati nel parco? Erano instabili e pericolosi

Operai di Euroambiente al lavoro anche ieri mattina per abbatter i pini pericolanti nel parco (Foto Nucci)

L’assessore Pazzaglini risponde al diluvio di critiche dei cittadini sui social

MONTECATINI. “Vandali in azione”. Sono di questo tenore i commenti sui social per gli abbattimenti degli alberi in pineta, iniziati da qualche giorno. A indignare non pochi cittadini è soprattutto il fatto che “a occhio” i tronchi tagliati non sembrano mostrare malattie. «Ma infatti il piano di abbattimento riguarda piante pericolose perché instabili, non necessariamente malata», conferma l’assessore ai lavori pubblici Franco Pazzaglini.

«Stiamo parlando – spiega – di alberi danneggiati dalla famosa tempesta di vento del 5 marzo 2015, e altre successive. All’epoca quella porzione di parco dove oggi avviene la maggior parte dei tagli venne delimitata con il nastro bianco e rosso. Qualcuno si ricorderà che ci furono ordinanze di divieto di accesso. Fu fatta una bonifica, ma diversi esemplari sono rimasti a rischio. E se uno cade sopra alle persone...».


Troppo fitti. Ma c’è di più. «Un altro aspetto da tenere in considerazione – prosegue – è che secondo le relazioni dei botanici, in quel punto gli alberi furono piantati in maniera troppo fitta. Questo nuoce allo sviluppo armonico della pineta, per cui alcuni tagli sono funzionali proprio allo sfoltimento e a un miglioramento generale dell’assetto».. 61 nuovi alberi. E poi c’è il capitolo dei rimpiazzi: “Dal mese di novembre inizierà una serie di ripiantumazioni, per un totale di 61 esemplari”, scriveva il Comune una settimana fa. Nello specifico “si tratterà di 23 nuovi tigli, 4 aceri, 2 frassini, 5 roveri, 5 farnie fastigiate, 3 ligustri, 2 cedri, 12 lecci, 4 pini, 1 salice: per un totale, appunto, di 61 esemplari”. E, anche qui, le critiche non sono mancate: “Ma come, frassini, roveri, aceri e solo 4 pini? Si vuole smantellare a poco a poco la pineta?”.. «Le cose non stanno così – chiarisce ancora l’assessore – si tratta di alberature lungo i vialetti nella zona dell’Excelsior. Laddove, negli anni, c’erano stati abbattimenti, ci saranno sostituzioni. E lungo i vialetti non c’erano di certo i pini...».

Salva via Sardegna. Ma è pur vero che questi alberi maestosi, segno distintivo di Montecatini (assieme alle Palme) soprattutto per la loro presenza lungo i viali (oltre che nel parco), negli anni sono stati nel mirino delle motoseghe anche per i danni che provocano al manto stradale. E tra i “condannati a morte” cerano i 65 pini di via Sardegna, destinati alle falegnamerie perché lì deve essere realizzata la pista ciclopedonale (e per i danni al manto stradale). Ebbene, in questo caso le proteste avanzate nell’assemblea di fine giungo alla Misericordia, e pubblicate sui giornali, hanno fatto il miracolo. «Stiamo studiando la maniera di lasciarli – informa Pazzaglini – realizzando interventi particolari sui marciapiedi e sulla strada. Ed è anche per questo che i lavori per la pista (che sarà collegata a quelle di viale Bustichini e di via Colombo, ndr), già finanziati e che avrebbero dovuto iniziare ad agosto, non sono ancora partiti».