Un italiano ai Mondiali di Russia

L’albergatore Stefano Pucci a Kazan: per l’ottava volta consecutiva chiamato dalla Fifa a coordinare una sede

MONTECATINI. Dalle verdi pendici di Fiesole che sovrastano l’Artemio Franchi alle sponde del fiume Kazanka, poderoso affluente del Volga, attraversando l’intero globo terrestre. Un lungo ed impegnativo viaggio quello intrapreso nel lontano 1990 da Stefano Pucci, che ieri ha ricevuto dalla Fifa l’incarico di coordinatore generale della sede di Kazan ai prossimi Mondiali di calcio, in programma in Russia dal 14 giugno al 15 luglio. Si tratta dell’ottava nomina consecutiva, iniziata appunto dal battesimo del fuoco di Firenze per Italia ’90. Quattro anni Pucci dopo si guadagnò la riconferma dirigendo la sede di Dallas (1994). A seguire Tolosa (1998), Osaka/Kobe (2002), Stoccarda (2006), Port Elisabeth (2010), Porto Alegre (2014). Un vero e proprio record. In mezzo tre Olimpiadi, la Coppa d’Africa la Confederation Cup, e tanto altro.

In cuor suo l’imprenditore montecatinese, proprietario con il fratello del prestigioso Grand Hotel & La Pace di Montecatini, aveva sempre sperato nella “chiamata” pur non essendone del tutto convinto. «Nella Fifa – spiega – sono cambiate molto cose e tanti personaggi per cui, pur avendo scrupolosamente eseguito nelle precedenti edizioni il mio compito, credevo che i vertici avrebbero optato per altre soluzioni. Invece sono stato piacevolmente smentito. L’entusiasmo resta quello dell’esordio solo che adesso non ci sono più i timori o le incertezze di gioventù. È una bella responsabilità che mi prendo ben volentieri».


A conti fatti sulla decisione dei dirigenti della Fifa l’esperienza, la correttezza e la preparazione della persona, oltre al rispetto che ha saputo conquistarsi in un ambiente così difficile dagli addetti ai lavori, hanno giocato un ruolo determinante, anche se la “campagna di Russia in ogni caso rappresenterà” l’atto conclusivo di 28 anni al servizio della causa dei Mondiali per Stefano Pucci. «I molteplici impegni professionali non mi permetteranno più di stare quasi un mese lontano da Montecatini. Eppoi è venuto il tempo di lasciare il passo a nuove generazioni».

Dunque sarà l’ultimo Mondiale ma allo stesso tempo, come Pucci tiene a sottolineare, il primo senza gli amati genitori Ricciardo e Giovanna, mancati di recente, che seguivano con un occhio particolare le vicende del figlio primogenito a tali speciali kermesse «Ricordo con affetto – ammette commosso – le telefonate all’alba di mia madre che mi rimproverava per avermi visto, via satellite, con la giacca non abbottonata, o troppo serio. Mentre il babbo mi chiedeva informazioni sulle squadre e sui giocatori. Il prossimo mondiale lo vedrò davanti al televisore assieme a mio figlio Giovanni e sarà senz’altro un’esperienza altrettanto gratificante». Chiuso il campionato del mondo Pucci resterà comunque a disposizione delle Fifa per altri eventuali incarichi.

Sei le gare in calendario alla rinnovata e comoda Kazan Arena (41.000 posti) di cui quattro dei gironi eliminatori, più un ottavo ed un quarto di finale.

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