Tracce di strani riti in Padule

Lo strano “altarino” realizzato per terra in Padule a Ponte dei Righetti

Candelotti, frutta, bigné e monetine ritrovati al Ponte dei Righetti a Monsummano

MONSUMMANO. «Sarà una messa nera o hanno acceso i ceri “di ringraziamento” in Padule? Comunque ricco menù, abbondante e delicato: uva rossa e nera, uova, mele, pere e bigné. Ed anche qualche moneta». Così Moreno Mencarelli, profondo conoscitore del Padule e “storico” cacciatore valdinievolino, ha commentato la singolare scena in cui si è imbattuto giovedì mattina, 4 gennaio, mentre percorreva la strada verso il Ponte dei Righetti, a Monsummano. La frutta, i dolci e le uova erano “contornati” da 11 candelotti spenti disposti a semicerchio. Come se si trattasse di una specie di “rito” (anche se non pare avere i connotati di una messa nera).

«Non è la prima volta – racconta Mencarelli – che in Padule ci si imbatte in “tavole apparecchiate” simili a questa». Qualcuno, commentando la foto postata su Facebook, ricorda di aver scoperto qualche specie di altarino al Ponte dei Pallini, che è in zona di Ponte Buggianese. È noto comunque che negli anni in Padule si sono raccontati strani riti, e ritrovati resti di bivacchi o cerimonie di difficile interpretazione. Ai più subito vengono in mente appunto le messe nere, ma ci vorrebbero degli esperti per confermare che si tratti davvero di resti di riti satanici, e non invece di qualche scherzo di buontemponi. O magari di ragazzi che “testano” in questo modo il loro coraggio nel restare da soli, al buio, in una zona isolata.


Va da sé che l’ironia, in questi casi, non manca mai: «Con tutta quella frutta, chissà i cinghiali come sono contenti se capitano lì», commenta un altro amico di Mencarelli su Facebook.