Comprava di tutto ma pagava con assegni rubati o a vuoto

Arrestato dai carabinieri dopo il pedinamento truffatore seriale che si spacciava per imprenditore. Suoi obiettivi principali: quad, biciclette elettriche, elettrodomestici e generi alimentari

MONTECATINI. Spacciandosi per il titolare di un’azienda agricola e vari agriturismo comprava di tutto: dai generi alimentari ai quad, dai televisori, alle biciclette elettriche, alle macchinette per il caffè espresso. Pagando con assegni scoperti o rubati. A mettere fine alle sue scorribande ci hanno pensato i carabinieri di Monsummano, che nella serata di venerdì 18 agosto lo hanno arrestato in flagranza a Montecatini per una truffa messa a segno poco prima in un negozio di generi alimentari di Pieve a Nievole. A finire in manette, Valentino Montanelli, 42 anni, residente a Fucecchio ma di fatto domiciliato a Montecatini. Un arresto convalidato dal gip del tribunale di Pistoia, che ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Fucecchio e quella dell’obbligo di firma.

Nel fascicolo aperto nei suoi confronti non viene contestato però solo l’episodio che ha portato all’arresto. I carabinieri della Stazione di Monsummano infatti avevano avviato le indagini nei suoi confronti già da un mese, all’indomani di una truffa messa a segno ai danni di un negozio di cicli di via Maestri del Lavoro. Fatto sta che Montanelli risulta indagato – oltre che per la ricettazione degli assegni utilizzati per raggirare il commerciante di turno – per sei diverse truffe, commesse, oltre che in Valdinievole, anche ad Empoli, Altopascio, Camaiore e San Casciano Val di Pesa.


La prima, ai danni del negozio “Love & Coffe” di via Don Minzoni, a Montecatini, dove, a partire dal 28 luglio, si era presentato in più occasioni spacciandosi per titolare di alcuni agriturismi: alla fine era riuscito a portarsi via cialde e 5 macchinette per il caffè per un valore di 2.764 euro.

Il 29 luglio, Montanelli aveva colpito ad Altopascio. Assieme ad un complice (contro il quale la procura ha aperto un fascicolo separato) si era presentato nel negozio di accessori per auto e moto “Top Tuning” e aveva acquistato un monopattino elettrico e un quad 125 pagando il conto di 1.858 euro con un assegno staccato da un vecchio libretto relativo a un conto ormai inesistente.

Il 7 agosto, un’altra truffa, questa volta ai danni del negozio “Trony” di Empoli, dove aveva acquistato elettrodomestici vari per un valore di 4.329 euro, pagandoli con un assegno del solito blocchetto.

Così come con un assegno da 2.000 euro (di un’altra banca ma sempre con conto estinto) il 14 agosto successivo aveva saldato il conto al negozio di biciclette elettriche “Bike” di Camaiore, da dove se ne era andato con una “Armony” modello Livigno.

Al negozio “Terra del quad” di San Casciano Val di Pesa aveva invece prima telefonato per concordare con il titolare l’acquisto di due quad e di un monopattino elettrico. Quindi, il 16 agosto si era presentato con un assegno da 4.500 euro e, in attesa della consegna dei due quad che sapeva bene non avrebbe mai ritirato, s’era portato via il monopattino.

L’ultimo colpo contestato è quello che ha portato al suo arresto, messo a segno con un altro complice (denunciato a piede libero) al negozio di generi alimentari “Giomas”, in via Marconi, a Pieve a Nievole, dove, spacciandosi sempre per titolare di alcuni agriturismi, aveva caricato la sua auto di merce per un valore di 779 euro, pagati nel solito modo.

Ma Montanelli non sapeva che già da prima i carabinieri di Monsummano, che da un mese indagavano sulle sue truffe, lo stavano pedinando. E hanno continuato a seguirlo fino a Montecatini, dove, in via Machiavelli, ha cominciato a scaricare la merce in un chiosco adibito a bar gestito da una terza persona nella corte interna di un gruppo di vecchie case coloniche. A quel punto i militari sono intervenuti e – avuta la conferma dell’avvenuta truffa dai colleghi che erano andati a parlare con la titolare del negozio – lo hanno arrestato.