Tetto sfondato e macerie tra colonnati e fonti termali - Video

La situazione dell’ex stabilimento termale Torretta e del parco è ulteriormente peggiorata rispetto alla visita “ufficiale” di quattro anni fa che lasciò la città sotto choc

Montecatini, Terme Torretta in abbandono: un patrimonio in rovina

MONTECATINI. Ormai a testimoniare che quell’edificio “neorinascimentale ispirato ai modelli del Quattrocento fiorentino” è stato sede di un prestigioso stabilimento termale, non c’è rimasto quasi nulla. Paradossalmente alla Torretta sono molte di più le tracce lasciate dal suo più recente passato di discoteca: soprattutto sedie di plastica bianca accatastate sotto i loggiati. E una vetrata parzialmente sfondata, con i pannelli (con ancora il logo con le tre palme stilizzate) crollati tra i rovi.

panchine rotte e sedie ammassate nei pressi di una tenda dell'ex discoteca

Erano gli anni tra il 2002 e il 2007, estati ruggenti di musica e ballo sotto il segno dell’estro di Renzo Bertini, il patron del Lidò Le Panteraie scomparso nel marzo scorso. Già agli inizi del nuovo millennio la storia termale della Torretta, iniziata nel 1904, era dunque un lontano ricordo. Qualche anno prima lo stabilimento utilizzato nel pomeriggio dai curisti per proseguire i trattamenti mattutini del Tettuccio era frequentato ormai solo da anziane coppie attirate solo dalle orchestrine da ballo. Eppure c’erano le sorgenti Rinfresco, la Giulia, la Torretta. Questa sgorga ancora sotto una specie di sarcofago liberty, a sua volta sormontato da impalcature ormai arrugginite che avrebbero dovuto preservarlo dal degrado. Il rumore del filo d’acqua che scorre dentro è l’unico in quello scenario da film horror di quart’ordine.

Dalla sorgente Torretta si ode ancora il rumore dell'acqua che sgorga

Nel porticato a forma di U un prezioso soffitto a cassettoni è sfondato: si vede il cielo tra i fili penzoloni di un riflettore dell’ex discoteca. Sul lato opposto c’è la vasca di raccolta marmorea dell'acqua Rinfresco, il cui rubinetto è stato asportato chissà quando. Impalcature sorreggono anche la costruzione a forma di tempio romano che sormonta la sorgente Torretta. Quella che racchiude invece la Rinfresco è irraggiungibile: l’erba alta l’ha “mangiata” restituendo un’immagine da antica città precolombiana del Sud America. Mancano solo i pappagalli che svolazzano tra una liana e l’altra.

Le impalcature "ingabbiano" ancora la fonte termale


Potremmo andare avanti a descrivere le scritte tracciate dai vandali, i tavolini sfondati, le saracinesche abbassate (queste, almeno, sembrano intatte). Ma lo scopo della visita era testimoniare se lo scenario fosse cambiato rispetto a quattro anni fa, quando un sopralluogo “ufficiale” venne compiuto da sindaco e consiglieri comunali su iniziativa dell’allora presidente della commissione partecipate, Riccardo Sensi. Rimasero tutti scioccati. Indignati. Poi è calato di nuovo il silenzio.

Soffitto sfondato nel loggiato

Martedì 22 agosto “Il Tirreno” è uscito con la notizia che alla Salute (chiusa) sono stati rubati persino i sanitari dai gabinetti: sconcerto e sconforto. Qualcuno ha scritto sui social: “E chissà in che condizioni è ora la Torretta”. Ecco, siamo andati a vedere. È come avevate supposto: peggio di prima.