La Sds riferimento per l’inclusione

In 250 alla festa organizzata per il trentennale del centro Antares

PONTE BUGGIANESE. La Società della Salute e il Comune di Ponte Buggianese si confermano punti di riferimento importanti per i progetti dedicati alla disabilità.

Nei giorni scorsi, nella struttura della Vecchia Dogana del Padule, oltre 250 persone hanno partecipato alla festa organizzata per il trentennale del centro socio riabilitativo Antares. Un momento di riflessione e inclusione al quale hanno preso parte anche il Centro Anch’Io di Montecatini, il Raggio di Sole di Orbignano, Il Faro di Veneri e la Bottega di Massa e Cozzile. A coordinare il piccolo dibattito che ha preceduto la cena sotto le stelle, Alice Martini. Il menu è stato realizzato in collaborazione con la Gola di Bacco e la Boutique Duemila. Emozionato il primo cittadino di Ponte Pier Luigi Galligani, che in qualità di presidente della Società della Salute ha portato anche il saluto degli altri sindaci della Valdinievole. Presente all’evento anche il direttore della Sds Claudio Bartolini.

Tante le attività portate avanti dai centri che costituiscono un punto di riferimento fondamentale per le famiglie: pittura, musicoterapia, cucina, psicomotricità e molto altro ancora. «Siamo orgogliosi – ha affermato Galligani – di costituire un esempio di buone pratiche e proseguiremo su questa strada».

Di recente, sempre a Ponte Buggianese, l’associazione di volontariato Gometa Onlus ha festeggiato 30 anni di attività al Palazzetto dello sport. E pochi giorni dopo, alla Casa della Spiga, hanno presentato un originale fotoromanzo. Soddisfatto il presidente dell’associazione Antonio Ciuffrida. La Gometa da sei lustri rappresenta un valore aggiunto per il mondo della disabilità in Valdinievole, un esempio concreto di inclusione, un luogo di scambio tra chi è in difficoltà e i volontari che generosamente decidono di dedicare il proprio tempo libero a un progetto difficile e prezioso. L’anno passato i ragazzi del centro erano stati coinvolti in un progetto che li vedeva attori, mentre il 2017 è stato dedicato alla realizzazione del fotoromanzo. È la storia dell’#IspettoreRiccardoBonas, un giallo e riesce a coinvolgere e incuriosire: chi sarà l’assassino? Volete saperne di più? Potete richiedere la copia del fotoromanzo a #LaGometaonlus su Facebook. Insomma, con grande fatica e tanto amore nella nostra Valdinievole, controtendenza rispetto ad altre realtà, si continua a investire a favore dei meno fortunati.

Giovanna La Porta