Dalla fondazione 80.000 euro per le attività della Caritas

L’anno scorso grazie alle donazioni la Diocesi di Pescia ha potuto assistere 273 nuclei familiari La parte più consistente degli aiuti viene impiegata per il sostegno delle spese domestiche

PESCIA. Come ogni anno, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia sostiene le attività della Caritas Diocesana di Pescia: per l’anno in corso è stato erogato nel mese di luglio un contributo di 80. 000 euro, che sarà utilizzato dall’ufficio pastorale per supportare le famiglie bisognose della Diocesi.

Negli ultimi anni, costante è il numero di persone che si rivolge ai centri di ascolto diocesani o parrocchiali: la crisi economica che ancora caratterizza il nostro Paese e la difficoltà di reinserimento nel mondo del lavoro per coloro che hanno perso l’occupazione hanno portato alla sedimentazione di un disagio economico diffuso. Nell’anno 2016, grazie alla donazione della Fondazione, Caritas Diocesana di Pescia ha potuto elargire contributi a 273 nuclei familiari, per un totale di 742 persone: la distribuzione di tali contributi è avvenuta dopo colloqui con gli operatori e i volontari, che hanno attestato lo stato di bisogno del richiedente. Gli interventi più ingenti sono stati nel campo delle spese domestiche (77,65%), per il pagamento di utenze, bombole del gas e canoni di locazione; a seguire, spese per acquisto alimenti, trasporti, salute, istruzione, rinnovo documenti e accoglienza di persone senza dimora. Tali contributi sono stati in parte elargiti ai nuclei familiari dai Centri Ascolto Diocesani di Pescia e Montecatini e dalle Parrocchie del nostro territorio; in parte, invece, sono stati utilizzati per le attività di accoglienza, svolte in due appartamenti di Montecatini destinati a persone con difficoltà abitativa o senza fissa dimora, gestiti da Caritas Diocesana per conto dell’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa e del Comune di Montecatini.

Le persone che hanno avuto accesso ai contributi sono state seguite dai centri di ascolto in percorsi di accompagnamento: lo “stile Caritas” vuole, infatti, che operatori e volontari non si limitino solo a tamponare le urgenze materiali, ma che guidino le persone ad uscire dalle situazioni di necessità, riscoprendo le proprie risorse personali. Per questo motivo spesso sono state avviate attività di volontariato per i beneficiari dei contributi e, sempre, si è lavorato in collegamento con i servizi sociali della Società della Salute e dei Comuni della Valdinievole, così come con i volontari delle parrocchie, in modo da creare quella rete in grado di sostenere il percorso di crescita delle persone con i bisogni più gravi.

«La generosa donazione che la Fondazione ci ha riservato anche per l’anno 2017 ci permetterà di incrementare la nostra attività di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale – scrive in una nota Maria Cristina Brizzi, direttrice della Caritas Diocesana – vogliamo cogliere questa occasione per ringraziare Luca Iozzelli, presidente della Fondazione, Bernardi, direttore, e il Consiglio di amministrazione dell’ente per la fiducia dimostrataci e per la sensibilità verso i temi da noi trattati».