Animali uccisi dai lupi, i casi si moltiplicano

Monitoraggio da parte dei ricercatori della cooperativa Castanea

L’ultima segnalazione arriva da Uzzano. L’esperto: «Niente paura, bastano pochi accorgimenti»

UZZANO. Fino a poco fa erano presenze silenziose, soltanto di passaggio. Praticamente invisibili all’occhio umano. Ma, nell’ultimo mese, le cose sono cambiate. Sempre più frequenti gli avvistamenti di lupi, in Valdinievole. E sempre maggiore la paura soprattutto di chi, le conseguenze del loro passaggio, le ha vissute in prima persona, sulla pelle dei propri animali. Come Claudio Brucini che, attraverso le pagine del nostro giornale, ieri, ha raccontato la triste sorte toccata alle sue due caprette, brutalmente uccise nel podere di sua proprietà, ai Pianacci di Uzzano. «Una – ci aveva spiegato – è stata azzannata mortalmente. Dell’altra, invece, è rimasto ben poco. È stata sbranata. Uno spettacolo terribile».

Ma non si tratta di un caso sporadico. Risale a circa un mese fa, infatti, la testimonianza di Maura Pellugi che, nella zona tra il fiume Cessana e la strada che porta a Buggiano Castello, avrebbe visto, dalla finestra della sua abitazione, un capriolo azzannato e ucciso da un lupo. Mentre, nei giorni scorsi, un episodio simile era accaduto anche nel comune di Massa e Cozzile. Quando, sulle colline di Croci, i proprietari di una villa avevano trovato soltanto le carcasse delle loro due capre. Sembrerebbe, quindi, emergenza lupi. Ma niente paura, rassicura Danilo Giusti, collaboratore della Castanea società cooperativa di Pistoia. Che si occupa di un progetto di ricerca e monitoraggio del lupo nella provincia di Pistoia, finanziato dalla Regione e co-finanziato dagli enti locali. «In Valdinievole – spiega – c’è un gruppo familiare di lupi. Non è una rarità il fatto che si trovino in queste zone. Non sono stati reintrodotti da qualcuno, come si potrebbe forse pensare. Semplicemente hanno riconquistato dei territori da cui, in passato, erano stati cacciati». Ma resta la grande preoccupazione, anche per gli amanti degli animali, di trovarsi faccia a faccia con un lupo.

«I lupi – prosegue il ricercatore – non sono un pericolo per le persone. Si avvicinano alle case per cacciare gli ungulati e la selvaggina, loro prede predilette. Il lupo, infatti, è un animale opportunista e le capre sono una preda più facile da cacciare rispetto agli ungulati». Resta da capire, però, in che modo difendere gli animali dai loro attacchi che non lasciano via di scampo alle vittime prescelte. «Per poter fare una perizia e avere un esito dettagliato – conclude Giusti – è necessario vedere le carcasse. Il modo di predare dei lupi, infatti, è molto simile a quello dei cani randagi. Le precauzioni, comunque, sono le stesse: avere un cane da guardia, abituato a stare con il gregge e capace di proteggerlo; e, soprattutto, una recinzione robusta, alta almeno due metri». (m. t.)