Un malore ha cancellato il sorriso di Fabio

Fabio Cinelli

Morto a 32 anni nella propria abitazione di Pieve a Nievole un conosciutissimo volontario della Misericordia

PIEVE A NIEVOLE. Una vita dedicata agli altri, una generositá incommensurabile, un animo gentile pronto ad aiutare chi si fosse trovato in difficoltà. Sempre sorridente, sempre affabile, sempre incapace di dire no agli altri.

Fabio Cinelli avrebbe compiuto 32 anni il prossimo 6 ottobre, ma è stato strappato alla vita nella notte di domenica 30 luglio, per un malore che lo ha colpito improvvisamente mentre si trovava nella propria abitazione. Il malore è dovuto a cause ancora da accertare, ma che comunque non gli hanno lasciato scampo. Proprio per chiarire le circostanze della morte, sarà eseguita l’autopsia. Subito dopo la salma del giovane sarà restituita alla famiglia per il funerale.


Nonostante i soccorsi siano stati chiamati immediatamente dalla madre del giovane e che alla abitazione di Pieve a Nievole siano rapidamente giunti un'ambulanza della Misericordia di Montecatini e l'automedica di Pistoia, non è stato possibile salvare il giovane dal malore fatale.

Fabio Cinelli (il primo da destra) con alcuni volontari della Misericordia


Cino o Cine, come veniva chiamato dagli amici, abitava a Pieve a Nievole, con i genitori Paolo e Silvana, a pochi passi dalla sede della locale Misericordia, che considerava alla stregua di una seconda casa.

Fabio aveva frequentato le scuole medie Galileo Galilei e dopo aver conseguito il diploma all'istituto alberghiero Martini di Montecatini, aveva scelto di svolgere il servizio civile nella confraternita pievarina. Da questa esperienza era nata la sua passione per il mondo del volontariato ed egli stesso, da ormai una decina di anni circa, dedicava il proprio tempo libero a quest’attività, svolgendo servizi socialmente utili ed uscite di emergenza con la propria divisa gialla ed azzurra. La sua passione e la sua disponibilità ne avevano fatto uno dei volontari più apprezzati e conosciuti.

Un altro ambiente in cui Fabio Cinelli era molto noto è quello del calcetto. Gli piaceva giocare portiere ed era molto bravo ad intepretare questo ruolo.

La notizia della scomparsa di Cinelli si è ben presto diffusa nella mattina di lunedì tra l'incredulità di parenti e conoscenti. Il presidente Bruno Maccioni, il consiglio e i volontari della Misericordia si sono uniti al dolore della famiglia ed hanno espresso la propria vicinanza a quest'ultima.

Tantissimi anche i messaggi di affetto verso Cine, sul sul profilo Facebook. "Non esiste medicina o spiegazione che possa rendere tutto più comprensibile quando vuoi bene ad una persona- ha scritto Arianna sulla bacheca di Fabio- non può essere davvero andata così stavolta. Ci sarà sempre un po' di te in quello che faremo." Un'altra ragazza ha aggiunto:" Oggi siamo stati privati di una delle persone più buone che abbia mai conosciuto. Voglio ricordarti così, come un ragazzo dal cuore d'oro, ora vai a insegnare agli angeli come si gioca a biliardino”.