In quel parco giochi rotti e tanti pericoli in agguato

I giochi coperti dai teli perché rotti e pericolosi (foto Nucci)

Gruppo di mamme denuncia l’immobilismo del Comune sullo stato di degrado dei giardinetti di Traversagna: «Dove dovremmo portare i nostri figli?»

MASSA COZZILE. Sarebbe un parco giochi, ma lì i giochi sono rotti e inutilizzabili. Coperti da un telo verde e circondati da transenne. «Tra l’altro uno è stato recintato solo dopo che una bambina è caduta dal ponticino dell’attrezzatura che ha ceduto, con tanto di arrivo dell’ambulanza»: è un gruppo di mamme a denunciare la situazione dei giardinetti di Traversagna (in località Gusci), affacciati sulla rotatoria tra via Fratelli Cervi e via Calderaio.

Le mamme lamentano incuria e degrado per un verde pubblico assai frequentato in questi pomeriggi estivi, dove spesso vengono organizzate festicciole, sagre e iniziative varie. E pure la difficoltà a parlare con gli amministratori di Massa Cozzile: «Proviamo da tempo a interagire con un Comune e più precisamente con un sindaco (Marzia Niccoli, ndr) che non ascolta. Telefonate e incontri di persona, ma niente è migliorato, anzi».

Il degrado della pista di pattinaggio (foto Nucci)


Il grido di dolore riguarda tutta la situazione dell’area, che è anche piuttosto estesa: «Dopo ripetute richieste di aggiustare il campetto da bocce, ci troviamo ancora con tavole rotte e mancanti, pericolose per i bambini – continuano i rimostranti – C’è poi un tombino di cemento rovinato: e dopo aver chiamato i vigili urbani, venuti il giorno seguente con tutta calma, l’unica cosa fatta è stata mettere un divisorio di plastica bianca che anche un bambino di due anni può spostare, con il ferro rotto del tombino che è pericolosissimo e potrebbe fare veramente male qualora qualcuno ci cadesse con una gamba dentro».

Lo sfogo non dimentica la condizione in cui si trova la pista di pattinaggio: «Avevamo richiesto di mettere dei cancellini nei due sbocchi pericolosi sulla strada, perché spesso ai bambini giocando a calcio il pallone finisce sulla via: ci è stato detto che non è possibile. Chissà poi perché visto che fuori regione tutti i parchi sono recintati e chiusi da cancellini accessibili a tutti. Abbiamo allora richiesto dei dossi per far rallentare le auto, ma niente. Diciamo che finora è andata bene se qualcuno non è stato investito».

Sulla pista di pattinaggio il Comune comunque si è già mosso: nelle scorse settimane è stato infatti approvato il progetto definitivo per il risanamento e il consolidamento della superficie (in tutto 950 metri quadrati), che presenta una parte di 150 metri quadri completamente deteriorata. L’opera, con l’obiettivo “di ripristinare la sicurezza nonché il decoro della pista”, ha un costo per l’amministrazione di 22.000 euro.

«Sembreremo forse esagerate – chiudono le mamme – ma i giardini adesso sono vuoti perché pieni di pericoli, e sinceramente vederli vuoti dispiace. Basterebbe così poco per investire su un luogo che ogni pomeriggio richiama bambini anche da fuori comune. Noi che non mandiamo i nostri figli ai centri estivi, dove dobbiamo andare?».


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