Agosto di fuoco: bus al posto dei treni e cavalcavia chiuso

Lo stop alla circolazione ferroviaria partirà da domenica 6 Intanto è polemica sulle barriere installate in via Matteotti

PIEVE A NIEVOLE. Un agosto di fuoco (anche per le temperature) sul fronte traffico ferroviario e viabilità. Ci sarà da farsi il segno della croce in zone già di per sé parecchio ingolfate. Allo stop dei treni tra le stazioni di Pistoia e Montecatini (da domenica 6 agosto a sabato 2 settembre) – con attivazione di un servizio sostitutivo di pullman via autostrada – si aggiunge la chiusura alla circolazione della sopraelevata che collega il casello dell’A11 allo scalo ferroviario di piazza Italia, interessata da lavori di adeguamento. Va da sé che nell’area in questione, in cui è compreso il centro abitato di Pieve a Nievole, ci sarà il finimondo.

Niente treni. Per permettere le opere necessarie all’eliminazione dei passaggi a livello, previsti nella mega opera di raddoppio ferroviario, per un mesetto sarà sospesa la circolazione dei convogli tra Pistoia e Montecatini. Durante il periodo sarà attivo un servizio sostitutivo con autobus – in partenza e arrivo nei piazzali antistanti le stazioni – che non passerà nello scalo intermedio di Serravalle Pistoiese. “L’orario di partenza e arrivo dei bus potrà variare in base alle condizioni del traffico stradale – fa sapere Ferrovie dello Stato – si invitano i viaggiatori a prestare attenzione agli annunci sonori e visivi in stazione. Gli orari dei treni da Firenze per Pistoia e viceversa (e tra Montecatini e Viareggio, ndr) rimarranno pressoché invariati. I sistemi di vendita di Trenitalia sono già aggiornati con la nuova offerta commerciale, che sarà consultabile anche sui quadri orario arrivi e partenze nella stazioni della linea. Per agevolare la mobilità è stata potenziata, nella fascia mattutina, l’offerta sulla relazione Viareggio-Pisa-Firenze”.


Le barriere della discordia. Allarme a Pieve nella serata di mercoledì quando tutto l’isolato di piazza Ventisette Aprile è stato transennato. Lampeggianti e sirene hanno fatto temere il peggio. E invece erano solo (si fa per dire) gli autoarticolati della Cemes (l’azienda pisana che ha in appalto gli interventi di raddoppio) che trasportavano pesanti blocchi di cemento poi posizionati paralleli ai binari lungo via Matteotti. Subito è scoppiata la feroce polemica: questi pannelli antirumore sono provvisori per l’avanzamento del cantiere ma, come sostiene il Comitato per il territorio, le barriere definitive “saranno anche peggio, perché ancora più alte (circa 7 metri, ndr) come indicato nel progetto definitivo”.

Viadotto chiuso. L’ultima croce per la viabilità d’agosto sono i lavori di sostituzione dei guardrail e altre opere di consolidamento alla sopraelevata tra il casello autostradale e la stazione di piazza Italia a Montecatini. La strada verrà chiusa al transito. «Questi interventi richiedevano comunque l’interruzione del traffico ferroviario, quindi Società Autostrade ha pensato di effettuarli in concomitanza con quelli di Rfi», spiega il sindaco di Pieve a Nievole Gilda Diolaiuti. Adesso gli sforzi sono concentrati sulle soluzioni alternative per deviare la circolazione: martedì, nella sede della Polstrada prossima al casello, si terrà una riunione in tal senso con la polizia municipale di Pieve e Montecatini. Auto e bus (quelli turistici e quelli in sostituzione dei treni), per raggiungere piazza Italia, potrebbero prendere via Roma, via Foscolo e andare quindi a congestionare il passaggio a livello di via Tripoli, oppure dirigersi verso le sbarre su via Mezzomiglio (che si presume restino alzate visto lo stop ai treni) e poi svoltare a sinistra in direzione Montecatini. Ma al caos non si sfugge.