Terme, la Regione rassicura: non ci sarà alcuna svendita

Fratoni all’assemblea dell’Unim Confesercenti: in tanti hanno chiesto informazioni, Montecatini è un brand che tira

MONTECATINI. «Nessuna svendita delle Terme e a Montecatini, a differenza che da altre parti, in tanti hanno chiesto informazioni».

Lo ha detto l'assessore regionale al termalismo Federica Fratoni lunedì sera in municipio durante l'assemblea dell'Unim Confesercenti, che ha eletto il nuovo gruppo di presidenza e che, successivamente, porterà alla nomina del nuovo presidente per i territori di Montecatini, Pieve a Nievole e Massa Cozzile. Questi i nomi del nuovo organismo dirigente: Alessandra Biagini (Gb gioielleria), Fabio Cenni (hotel Ercolini e Savi), Claudio Chimenti (ristorante Corsaro Verde), Luigi Lavarini (cinema Imperiale), Alessandra Michelozzi (Brums abbigliamento), Renato Moncini (Idea Casa mercerie), Alessandro Niccoli (bar Kyoto - Pieve a Nievole), Marco Pellegrini (pasticceria Pellegrini), Maria Antonella Quiriconi (abbigliamento mercatino Grocco), Daniele Tonfoni (abbigliamento Fiacchini), Andrea Stefanelli (stazione servizio Esso).

Terme, sicurezza, tassazione, commercio, turismo: sono questi i temi di discussione che sono emersi nel corso dell'incontro. Il presidente uscente Lavarini ha salutato gli imprenditori presenti sottolineando il suo impegno e quello di Confesercenti nel progetto di sviluppo della città, evidenziando però anche i molti problemi rimasti irrisolti e la necessità di maggior condivisione con le istituzioni nelle scelte strategiche. Il presidente di Assohotel, Fabio Cenni, ha concentrato il suo intervento sulla situazione del turismo «non certo rosea» e sugli alberghi «ormai in ginocchio». Poi, sulle Terme, Cenni ha detto che «la privatizzazione è necessaria, Regione e Comune non sono in grado di fare gli imprenditori: chiediamo però che questo percorso significhi togliere i problemi dalle spalle degli operatori e non semplicemente da quelle del pubblico».

Ospite della serata anche Giuseppe Bellandi. Il sindaco ha fatto una panoramica su gestione dei rifiuti («Tariffe invariate, ma serve il porta a porta»), ferrovia («È un'offerta in più per la città e per i turisti, che con collegamenti più veloci verso Firenze potrebbero scegliere di soggiornare a Montecatini risparmiando sulla tassa di soggiorno»), sicurezza («Via Cividale, retro della basilica e le due stazioni sono le zone più presidiate della città») e commercio («Noto con piacere il rinnovato interesse verso corso Roma»).

«Chi si ostina a volere il pubblico nelle Terme - ha concluso Fratoni - racconta un mondo che non c'è più. Se l'azienda è stata definita non strategica non è perché non sia importante per la Regione, ma perché così lo diventa automaticamente se si trova in perdita. Il nostro non è un disimpegno: le Terme restano un elemento di sviluppo irrinunciabile. Quelle di Montecatini dimostrano di essere ancora un brand importante: in tanti hanno chiesto informazioni, a Casciana e Chianciano non è arrivata una richiesta. Dovremo seguire la privatizzazione con il massimo rigore: non sarà una svendita e sarà un percorso accompagnato da un progetto industriale, prima attraverso il recepimento delle manifestazioni d'interesse e poi con la pubblicazione di un bando. Ma ad oggi abbiamo solo lettere d'intenti e vorrei vedere qualcosa di più concreto».

David Meccoli