Una consulta unica si occuperà del Padule

L'assessore regionale Federica Fratoni durante l'incontro a Ponte Buggianese

Sarà coinvolto anche Altopascio per la riserva di Sibolla. L’annuncio dell’assessore regionale Fratoni in un incontro a Ponte Buggianese

PONTE BUGGIANESE. "Porremo la nostra attenzione e il nostro impegno sulla riserva naturale del Padule, per il suo valore naturalistico e ambientale riconosciuto anche a livello europeo. Lo faremo in collaborazione con i Comuni, per costruire insieme un quadro unitario e lavorare ad una gestione sempre più omogenea e coordinata dell'area, per la salvaguardia di questa area e della biodiversità". Così l'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni, ha ribadito l'intento della Regione di lavorare insieme ai Comuni per valorizzare e preservare il Padule di Fucecchio. Lo ha fatto questa mattina, a Ponte Buggianese, durante un nuovo incontro del tavolo sul Padule, convocato per fare il punto sullo stato di attuazione dell'accordo con gli enti locali che è stato sottoscritto lo scorso novembre.

L'incontro (il terzo del tavolo) è servito a capire quali sono gli strumenti di regolamentazione attualmente in vigore per questa area umida su cui insistono due riserve naturali che fino al 31 dicembre 2015 sono state gestite, ciascuna con specifici regolamenti, dalle rispettive Province di Firenze e Pistoia. Dal 1 gennaio di quest'anno invece l'ente di riferimento è la Regione Toscana che ha acquisito le competenze in materia di aree protette e biodiversità. La volontà della Regione, espressa chiaramente dalla voce dell'assessore, è quella di dar vita a una gestione unitaria con tutti gli enti che compongono il tavolo: in questo caso i comuni di Ponte Buggianese, Monsummano, Larciano, Lamporecchio, Cerreto Guidi, Pieve a Nievole, Fucecchio.

A questi si aggiunge il Consorzio di bonifica del Padule, la Provincia di Pistoia e la Città Metropolitana di Firenze. Fra le novità emerse c'è stata poi la volontà di coinvolgere anche il Comune di Altopascio dove si trova la riserva di Sibolla. La nuova gestione unitaria partirà dalla costituzione di una specifica Consulta del Padule, come esiste già per Firenze, che sarà unica per tutto il territorio. "Attualmente non esiste - commenta il sindaco di Ponte Buggianese, Pier Luigi Galligani - un tavolo di confronto per tutti i soggetti che hanno interessi e non possiamo che guardare in modo positivo questa volontà di dar vita a una gestione unitaria che guardi all'area del Padule come a un unico territorio".

Il primo atto della nuova gestione firmata dalla Regione sarà il taglio delle erbe palustri. "Nel nuovo contesto generale si inserisce la necessità di uniformare le attività di taglio della vegetazione palustre attraverso specifiche disposizioni operative - ha proseguito Fratoni - materia che verrà regolamentata grazie a una apposita delibera di giunta di prossima approvazione". Per quanto riguarda invece la proposta presentata dalla Provincia per la valorizzazione turistica e ambientale del Padule, "si tratta - ha concluso l'assessore regionale - di un contributo prezioso per il quale è necessario l'impegno di tutti, a partire dai comuni rivieraschi".