Il calcio saluta Aquilino Bonfanti

Montecatini: il campione ex Milan, Inter e Pistoiese si è spento all’età di 73 anni. Ha allenato nel Margine Coperta

MONTECATINI. Aquilino Bonfanti, “Il Maestro” di calcio ci ha lasciato. Nella massima riservatezza, quasi per non disturbare nessuno, come era nel costume di questo educato signore che in tanti anni passati in Valdinievole non aveva perso niente del suo accento milanese dall’erre meneghina. Classe 1943, globe-trotter del football italiano nonché estroso attaccante dai piedi fatati e dal ciuffo ribelle, debuttò in A nel lontano 1965, vestendo la maglia del Milan.

Inter , Lecco, Catania, Catanzaro, Reggina, Pistoiese, Alghero Carrarese e Pontedera, le tappe di un lunga e prestigiosa carriera chiusa a 37 anni.

Potrebbe bussare alle porte di qualsiasi club per tentare la carriera di allenatore professionista però non è ambizioso e non cerca gloria. Anzi sente di avere una vocazione innata: insegnare calcio ai giovani. Così sposa prima il progetto della appena nata Polisportiva Margine Coperta, agli inizi degli anni 80, assieme all'inseparabile amico Gigi Tonani, altro grande personaggio scomparso di recente. Sforna talenti su talenti ma soprattutto forma caratterialmente e moralmente generazioni di uomini che tuttora lo adorano. Stessa identica cosa nelle successive e gratificanti esperienza nei settori giovanili di Montecatinimurialdo, Borgo a Buggiano ed infine Giovani Via Nova, a pochi metri dalla sua abitazione di via Fucini. Fino al gennaio scorso, nonostante gli acciacchi, riesce a mettersi le scarpette consumate e a far vedere, con pazienza certosina, ai suoi piccoli allievi il modo giusto di calciare il pallone, di colpire di testa, di dribblare un avversario. La tattica l'ha sempre lasciata agli altri. Poi i primi segnali della malattia. Ci vorrebbe un ultimo tocco geniale del suo repertorio eccelso. E lui ce la fa perché supera l'operazione al pancreas. Ma il fisico è debilitato e l'avversario, una polmonite, impossibile da battere.

Ieri mattina la resa all’ospedale di Cisanello. L'ultimo saluto giovedì 14 alle 15,30 nella basilica di Santa Maria Assunta. (r.g.)