Una lapide in ricordo dei caduti di guerra

Lo scoprimento della lapide da parte del vicesindaco di Larciano Lisa Amidei (Foto Nucci)

Inaugurata nella sala consiliare Pappalardo del municipio di Larciano

LARCIANO. Un salto indietro nel tempo fino a settant’anni fa, per ricordare trenta giovani larcianesi che hanno perso la vita combattendo per la patria durante la Seconda guerra mondiale. E da venerdì 20 novembre, all’entrata del palazzo comunale, una targa di marmo ricorda i loro nomi e la loro paternità. L’opera, realizzata dall’Anmig (associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra) sezione della Valdinievole, in collaborazione con Ancr (combattenti e reduci) e Anfcdg (famiglie caduti e dispersi in guerra) di Pistoia, fa parte del progetto nazionale “Pietre della Memoria”. Che ha l’obiettivo di raccogliere, entro il 2017, 100.000 targhe commemorative.

Tanti familiari dei caduti presenti alla cerimonia a Larciano (Foto Nucci)

Il logo di “Pietre della Memoria” che appare sulla targa all’interno del Comune di Larciano, insieme a quelli delle associazioni combattentistiche, è il primo d’Italia. Numerose le persone che hanno affollato la sala consiliare dedicata all’ex sindaco Antonio Pappalardo durante la cerimonia. Tra loro, oltre ai cittadini, anche orfani di guerra e discendenti dei caduti, venuti anche da lontano per rendere onore al ricordo dei propri cari.

Un momento della cerimonia nella sala consiliare (Foto Nucci)

Dopo i discorsi di rito, è stato il momento dello scoprimento della targa, che, sulle note dell’Inno di Mameli, è apparsa ai presenti. Lisa Amidei, vicesindaco di Larciano, Rinaldo Vanni, presidente della Provincia e i presidenti delle associazioni combattentistiche hanno poi depositato una corona di alloro, mentre Don Agostino ha recitato la preghiera di benedizione. E così il ricordo dei trenta giovani militari larcianesiè stato reso eterno. Come il marmo su cui sono stati scolpiti i loro nomi.