Targa in viale Adua a Montecatini per ricordare Gloria e quella tragica notte

Alle 3,30 del 4 ottobre perse la vita assieme a Luca dopo la caduta dal motorino. Cerimonia voluta dai familiari

MONTECATINI. Luca Conte e Maria Grazia Gloria Sarica, giovanissimi, 19 anni lui e 18 lei, hanno perso la vita un sabato notte poco dopo le 3,30 lungo viale Adua, quando il motorino sul quale viaggiavano è finito sull'asfalto all'altezza del passaggio pedonale prima dell'incrocio con viale Rosselli. A un mese esatto da quella tragedia, che ha colpito nel profondo l'intera Valdinievole e le piccole comunità di Massa Cozzile e Chiesina Uzzanese, dove Luca e Gloria vivevano, verrà posizionata una targa commemorativa in memoria della ragazza nel punto esatto dove il destino ha spezzato queste due giovani vite.

Gloria Sarica

La cerimonia, voluta dai familiari di Gloria, è in programma mercoledì 4 novembre, alle 11: sarà un momento di intenso ricordo, un nuovo monito per chi percorre le strade, un appello a rispettare le regole, un insegnamento per tutti, grandi e piccoli. Saranno presenti la mamma Elena e il babbo Domenico, gestori dell'oreficeria OroFantasy di via Garibaldi, nel centro di Chiesina, i fratelli, i parenti, i tanti amici che non hanno mai smesso di piangere quella ragazza divertente e solare, che stava affrontando i primi turbamenti dell'ingresso nell'età adulta. Ma lo schianto contro l'albero è stato troppo violento, è spirata insieme a Luca praticamente sul colpo, dopo una serata passata nella discoteca Villa Resort di Pieve a Nievole.

Il Comune di Montecatini, che ha concesso l’autorizzazione, porterà la sua vicinanza con l'assessore Helga Bracali. Il cippo in memoria sarà inaugurato, alla presenza del parroco della Basilica di Santa Maria Assunta, don Mario Avella, di fianco al grosso albero di viale Adua che ha interrotto drammaticamente il volo dei due giovani, iniziato dopo aver perso il controllo dello scooter su cui stavano tornando a casa.

Qui dove all'indomani della tragedia, e ancora oggi, gli amici si ritrovano con le lacrime agli occhi per ricordare Luca e Gloria, per darsi conforto, per non dimenticare. Dove ci sono sempre striscioni, scritte sul marciapiede, messaggi, bigliettini, candele e mazzi di fiori. Tutto intorno al maledetto albero, simbolo di un dolore immenso, di una disgrazia inaspettata. E dove c'è anche un foglio bianco con il testo della canzone di J-Ax “Piccoli per sempre”, con il ritornello che fa così: “Ci sono quelle sere che sono più dure, dove serve bere via le paure, e dentro ci si sente piccoli per sempre; ci sono quelle sere belle da morire, dove puoi giocare invece di dormire, quando ci si sente piccoli per sempre”.

Un brano che parla della nostalgia dell'infanzia che si prova una volta diventati più grandi, emozioni tipiche del passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Emozioni che Gloria e Luca purtroppo non proveranno più. Il loro sacrificio vale come un insegnamento. La targa resterà lì a ricordarlo.