A Chiesina e a Margine Coperta i funerali di Gloria e Luca

Il punto della tragedia e i due ragazzi morti

Niente autopsia sulle salme dei due ragazzi morti la notte di domenica 4 in un incidente sul viale Adua a Montecatini

MONTECATINI. Le comunità di Massa Cozzile e Chiesina Uzzanese piangono due giovani vite spezzate troppo presto. L'intera Valdinievole è in lutto per la tragica scomparsa di Maria Grazia Gloria Sarica, 18 anni da nemmeno tre mesi, e Luca Conte, 19, che sabato notte poco dopo le 3,30 hanno trovato la morte in viale Adua, a Montecatini, quando il ragazzo ha perso il controllo del suo motorino mentre transitava sul passaggio pedonale rialzato all'altezza di viale Rosselli.

I funerali si terranno oggi, quasi in contemporanea, ma in due luoghi diversi. L'ultimo saluto a Luca è in programma alle 15,30 nella chiesa di Santa Rita, in via Primo Maggio, a Margine Coperta: il corteo funebre partirà dalle cappelle del commiato di Pittini, a Buggiano, dove la salma si trova da ieri sera. Per volere della famiglia, il corpo del giovane verrà cremato. Le esequie di Gloria (come la ragazza preferiva farsi chiamare), invece, si terranno alle 16 nella chiesa di Maria Santissima della Neve, in piazza Vittorio Emanuele, a Chiesina.

Già nella tarda mattinata di ieri, la procura di Pistoia, che sul fatale incidente ha aperto, come di prassi, un’inchiesta, ha messo a disposizione delle famiglie le due salme. Nessuna autopsia, solo un esame esterno da parte del medico legale Stefano Pierotti, incaricato dal pm Luigi Boccia di verificare le esatte cause della morte e la presenza di eventuali lesioni sospette che potessero far pensare al coinvolgimento nell’incidente di altri veicoli. Niente è emerso di diverso da quanto già accertato dalla polizia stradale sul luogo della tragedia.

Nella drammatica nottata di sabato, i due ragazzi sono finiti sull’asfalto di viale Adua, andando a sbattere sul tronco di un grosso pino ai bordi della carreggiata. I loro cuori hanno smesso di battere praticamente sul colpo: troppo violento lo schianto contro l'albero. Tornavano da una serata in discoteca, alla Villa Resort di Pieve a Nievole. Gloria ha chiesto un passaggio verso casa all’amico, conosciuto sui banchi della scuola media “Pasquini” di Massa Cozzile, che hanno frequentato anche se non nella stessa classe. Il dolore è immenso per le due famiglie colpite da una tragedia così inaspettata.

Nell’appartamento di via Nenni, a Traversagna, è un via vai continuo di amici e parenti di Luca Conte, appassionato di basket, che da qualche settimana aveva trovato un impiego come operatore di telefonia porta a porta, dopo aver abbandonato gli studi all’istituto tecnico Pacinotti di Pescia (dove ieri mattina, così come al Sismondi) è stato osservato un minuto di silenzio in suo ricordo. Sconvolti la mamma Lucia, dipendente di un albergo di Montecatini, il padre Francesco, in passato tra le maestranze dell'ippodromo Sesana, e il fratello Antonio, 24 anni, che lavora al supermercato Dipiù, sulla via Camporcioni, a Ponte Buggianese.

Elena e Domenico, i genitori di Gloria Sarica, che da cinque anni gestiscono l'oreficeria OroFantasy di via Garibaldi, nel centro di Chiesina, per tutta la giornata di ieri non hanno lasciato per un attimo la loro unica figlia, composta nella camera mortuaria dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. La villetta di via Vittorio Veneto, dove abitano è rimasta chiusa, il negozio con il bandone abbassato in segno di lutto. "Sono persone molto cordiali e gentili ma non molto conosciute in paese, dove sono venute a vivere solo da pochi anni", spiega addolorato l'assessore di Chiesina Aldo Benedetti.

"Non ci sono parole per commentare queste perdite, solo il silenzio ci unisce al dolore delle famiglie", è il pensiero del sindaco di Massa Cozzile, Marzia Niccoli, che ha fatto visita alla famiglia Conte. Quella di Gloria e Luca è una nuova tragedia che ha come teatro le strade del nostro territorio, un’altra tragedia inspiegabile, che sprofonda la Valdinievole di nuovo in un profondo lutto. E in tanti oggi si stringeranno attorno alle famiglie in un dolore che accomuna l’intera comunità.