Guardia giurata aggredita e derubata della pistola

BUGGIANO. Condizioni di lavoro più sicure. È quanto chiede la Uil per il personale delle agenzie di vigilanza, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi con l’aggressione a una guardia giurata...

BUGGIANO. Condizioni di lavoro più sicure. È quanto chiede la Uil per il personale delle agenzie di vigilanza, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi con l’aggressione a una guardia giurata della Globo a Lamporecchio.

Un episodio che, si scopre, non è stato isolato: un altro vigilante della Globo è stato aggredito alle spalle, immobilizzato, percosso e derubato della pistola. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 luglio nella frazione buggianese di Stignano, ed è raccontato dallo stesso protagonista attraverso un comunicato stampa della Uiltucs Uil, che lamenta il verificarsi di «fatti che hanno caratterizzato questo ultimo mese di lavoro intenso e ad alto rischio per le guardie giurate, ancora troppo poco tutelate e in molti casi non messe nelle condizioni di svolgere il loro lavoro in sicurezza. Per se stessi e per la collettività».

Il vigilante era intervenuto dopo la segnalazione di un allarme di un’abitazione privata e, appena sceso dall’auto, è stato gettato a terra. Il malvivente, con il volto coperto da un passamontagna (e probabilmente il palo di una “batteria” che stava materialmente compiendo il colpo nella casa) lo ha minacciato con un’arma e gli ha rubato la pistola d’ordinanza (forse l’obiettivo del ladro).

«Dall’accento sembrava una persona dell’Europa dell’Est», dice la guardia. Nella nota della Uiltucs l’uomo, che ha riportato diverse contusioni, soprattutto alla schiena, lamenta anche la precarietà o l’assenza di alcuni mezzi di comunicazione: «Il mio telefono personale era stato scaraventato nei campi circostanti, la radio portatile non aveva segnale, ma soprattutto quella veicolare è assente sulle macchine di servizio. Ho vissuto attimi di terrore, ancora oggi faccio fatica a parlarne. Mi sono trovato da solo in balìa di un criminale armato».

L’episodio è molto simile a quello accaduto nei giorni scorsi a un suo collega a Cerbaia di Lamporecchio, dove un malvivente («Forse la stessa persona, sono in corso delle indagini da parte dei carabinieri», secondo il vigilante intervenuto a Buggiano) aveva intimato alla guardia giurata di consegnargli l’arma. Ne era nato, in quel caso, un conflitto a fuoco e la peggio l’aveva avuta l’aggressore che aveva riportato ferite alla spalla e al fianco.

«Due episodi che fanno riflettere sul nostro lavoro, quello di guardia giurata. Una professione costellata di difficoltà in cui troppo spesso prevale il silenzio», commenta il vigilante.

David Meccoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA