«Nessuno si aspettava una cosa del genere qui»

Lamporecchio: più stupore che paura tra i residenti della zona della sparatoria di sabato notte, indagata la guardia giurata ma si tratta di un atto dovuto, non ci sono dubbi sulla legittima difesa

LAMPORECCHIO. Emergono nuovi particolari sul tentato furto sfociato in un conflitto a fuoco che intorno alle 3 di sabato notte ha sconvolto la tranquillità di via della Casaccia, una stradina di campagna nella frazione di Cerbaia.

Il bandito (o, più probabilmente, i banditi), prima di provare a introdursi in una villetta della zona ha rivolto la sua attenzione alle auto parcheggiate nella zona, forzandone però solo una, quella di un rappresentante della Wurth, azienda di prodotti per il fissaggio e il montaggio. Nel veicolo si trovava infatti materiale dal valore di circa 3.000 euro, che è satto prelevato dall'abitacolo e posizionato sul ciglio della strada. Un bottino che doveva essere probabilmente raccolto una volta conclusa l'effrazione nella vicina abitazione.

Intanto resta piantonato in ospedale l’uomo ferito dopo la sparatoria di Lamporecchio che ha accompagnato il tentato furto sventato da una guardia giurata. Il ferito in stato di arresto è Shkelzan Kercuku, 29 anni, albanese senza fissa dimora ma che viveva in un albergo a Montecatini. Per lui la prognosi è di 25 giorni. Iscritto nel registro degli indagati anche il vigilante che lo aveva ferito, ma si tratta di un atto dovuto, difficilmente destinato ad avere un seguito. Per lui, un uomo di 37 anni, ci sono tutti gli elementi che giustificano la legittima difesa, compreso il fatto di avere inizialmente sparato colpi intimidatori in aria. La guardia giurata, infatti, ha inizialmente risposto agli spari del bandito (provenianti da una scacciacani, ma il vigilante non lo poteva sapere) con alcuni colpi in aria. Poi, visto che il furfante non desisteva, ha esploso altri due colpi in direzione dell'uomo, raggiunto a una spalla e a un fianco. Mettendolo così in fuga, sanguinante. Il conflitto a fuoco è durato un attimo.

«Ho sentito distintamente i colpi di pistola, la mia finestra si trova affacciata proprio sulla villetta – dice un vicino di casa – sono sceso in strada e ho subito raggiunto il metronotte, che era seduto sull'asfalto in preda al terrore. Ho cercato di confortarlo in attesa dei carabinieri e dell'ambulanza».

«Questa è una via piuttosto isolata, dove manca l'illuminazione e dove è facile venire a delinquere – racconta un altro residente, Ferruccio Mancini- però nel weekend i carabinieri vengono a perlustrare la zona, come le guardie giurate che sono collegate alla villetta e alla ditta di trasporti in fondo alla via. A sud poi c'è l'azienda Neri Sottoli e a nord l'agroalimentare Montalbano, anch'esse protette da un servizio di vigilanza. Possiamo quindi considerarci abbastanza protetti e sicuri, e infatti una cosa del genere non solo non era mai successa, ma neppure ce la aspettavamo».