Amianto, un bando per selezionare imprese qualificate

MONSUMMANO. Per contrastare la piaga dell'abbandono dei rifiuti sul territorio, e per agevolare i cittadini nel corretto smaltimento, l'amministrazione pensa a un bando pubblico sull'eternit, che è...

MONSUMMANO. Per contrastare la piaga dell'abbandono dei rifiuti sul territorio, e per agevolare i cittadini nel corretto smaltimento, l'amministrazione pensa a un bando pubblico sull'eternit, che è forse il rifiuto speciale più pericoloso per l'ambiente e per la salute delle persone, di sicuro il più caro per le tasche delle famiglie.

Entro la fine dell'anno dovrebbe partire un'indagine di mercato alla ricerca di alcune aziende specializzate disposte a firmare una convenzione con il Comune, che così diventerebbe intermediario tra chi deve disfarsi del cemento-amianto e chi ha i mezzi per ritirarlo e smaltirlo in sicurezza, oppure per procedere a una bonifica dell'area dove si trova il manufatto deteriorato.

Due gli obiettivi: mettere a disposizione dei residenti imprese certificate a prezzi inferiori rispetto a quelli in vigore sul mercato (e quindi sollecitarli allo smaltimento), eliminare fin dove è possibile le discariche a cielo aperto di eternit che spesso saltano fuori nelle zone periferiche della città, nei fossi e in aperta campagna.

«Vogliamo offrire delle prestazioni più economiche, dare una soluzione e un aiuto sul problema amianto - spiega l'assessore all'ambiente Andrea Mariotti - con questo bando pensiamo poi di poter evitare anche l'abbandono di questo rifiuto speciale sul territorio, ciò porterebbe minori pericoli ambientali e un più basso costo a carico della collettività».

Tra incapsulamento e rimozione delle lastre da sgomberare, trasporto in discarica, corretto smaltimento nell'impianto e pratiche burocratiche da presentare, la spesa non è di poco conto: le stime di mercato parlano di 20-25 euro a metro quadrato per lamiere sui 50 metri quadrati, 15-22 euro per 100 metri quadrati, 12-17 euro per 200, 10-14 euro per 500, dai 9 ai 12 euro a metro quadro per mille metri quadrati di lastre (fonte: smaltimentoeternit.org).

Prezzi destinati ad aumentare a causa di fattori come l'altezza della tettoia e della copertura dove si trova l'amianto, la sua accessibilità agli operatori, la difficoltà di smontaggio e la distanza dalla discarica. Sconti sui preventivi, con il controllo comunale, sarebbero quindi di grande aiuto. Ma sulla questione c'è anche dell'altro.

«E' nostra intenzione provare a stringere alcuni accordi con gli istituti di credito per la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate per lo smaltimento dell'eternit -riprende l’assessore Andrea Mariotti - abbiamo già una collaborazione simile con le banche per quanto riguarda gli interventi di ampliamento, riparazione e riconversione delle reti di gas, acqua e fognature, un massimo di 5mila euro da rifondere in un anno fino a un massimo di 60 mesi. L'intenzione è quella di ampliare queste agevolazioni per l'amianto. Questo è l'altro aspetto legato al bando a cui stiamo lavorando».

L.S.

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