Lo chef Cogliandro con i ragazzi del Martini

MONTECATINI. Un doppio appuntamento per parlare di lotta alla criminalità con uno dei testimonial più eccezionali: a parlare ai ragazzi dell’istituto alberghiero Martini arriva dalla Calabria...

MONTECATINI. Un doppio appuntamento per parlare di lotta alla criminalità con uno dei testimonial più eccezionali: a parlare ai ragazzi dell’istituto alberghiero Martini arriva dalla Calabria Filippo Cogliandro, chef de L'Accademia di Motta San Giovanni, su invito del Lions Club Pistoia.

La trasferta toscana di Filippo Cogliandro si svolgerà giovedì e venerdì. La prima sera lo chef - che nel 2008 si ribellò alla 'ndrangheta e al pizzo mandando in galera i suoi estorsori - sarà ospite del Lions Club Pistoia e del suo presidente Alberto Carradori, per raccogliere fondi a favore delle vittime della criminalità e raccontare la coraggiosa storia di un personaggio simbolo della lotta alle mafie. Al Castello della Querceta, Cogliandro preparerà una cena con gli allievi della scuola alberghiera il cui ricavato sarà devoluto all'Osservatorio contro la 'Ndrangheta e alla Fondazione Antonino Caponnetto. Ssaranno presenti i vertici delle due associazioni, da sempre vicine all'operato di Filippo Cogliandro.

Il giorno successivo, lo chef terrà una lezione agli allievi del Martini all'Auditorium di Pistoia, raccontando la sua storia che è diventata il simbolo della lotta alla criminalità. Filippo è convinto che la sua arte culinaria, per essere tale, debba poggiare sull'alta qualità delle materie prime e sul rispetto del prodotto e del territorio, trovando in quest'ultimo la sua fonte di ispirazione. La sua è una continua ricerca della sua terra, non una rivisitazione nostalgica della “tradizione” ma piuttosto una filosofia che supera i confini della cucina e mira ad essere una sintesi attuale degli insegnamenti del passato. Nel cuore di Filippo c'è la sua terra, e il suo obiettivo è contribuire a dare alla Calabria un'identità gastronomica ben definita, attraverso la valorizzazione delle realtà locali, creando profonde sinergie con i produttori di olio e vino e naturalmente la pesca e l'agricoltura.